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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Collegamenti e ripartenza cantieri: il punto sulle opere infrastrutturali torinesi

I dati del rapporto 2021 dell’Osservatorio territoriale infrastrutture Piemonte (Oti)

Secondo quanto emerge dal Rapporto 2021 dell’Osservatorio territoriale infrastrutture (Oti) Piemonte, il 2021 è stato un anno di ripartenza, non solo per il Pil piemontese, ma anche per le infrastrutture. Realizzato da Confindustria Piemonte e Unioncamere Piemonte, in collaborazione con la Regione Piemonte, il rapporto Oti Piemonte monitora 50 opere infrastrutturali e due corridoi europei dal 2001. Delle 50 opere monitorate per un valore complessivo di circa 29 miliardi, tra progetti, proposte progettuali, cantieri appaltati e cantieri avviati: 21 risultano in linea con il programma (+6 rispetto al 2020), 9 hanno subìto un ritardo nell’ultimo anno (-8 rispetto al 2020) e 8 opere sono in grave ritardo (+3 rispetto al 2020), 9 sono proposte di nuovi interventi e 3 opere già in esercizio (Autostrada Ferroviaria Alpina, SS21 del “Colle della Maddalena” per il rischio valanghivo e l’Autostrada A4 Torino- Milano) di cui si monitorano le prestazioni.

Per i grandi corridoi europei, si segnala l’avanzamento dei lavori sia sul Corridoio Mediterraneo (Torino- Lione) e l’avvio verso la conclusione dei lavori per il Corridoio RenoAlpi (Terzo Valico). "Delle opere riguardanti i 2 grandi Corridoi ferroviari Ten-T Mediterraneo e Reno-Alpi che attraversano il Piemonte, sono andate avanti e rispettano i tempi tutte le opere ferroviarie (Asse ferroviario Torino-Lione, Terzo Valico Appenninico, Nodo ferroviario di Novara), mentre il traforo di sicurezza del Frejus ha subìto lievi rallentamenti", si legge nel rapporto.

Opere sul territorio torinese: cosa dice il rapporto OTI

Sull’asse ferroviario Torino-Lione si conferma la data di ultimazione lavori nel 2030 (operativo nel 2032): "Con riferimento all’asse ferroviario Torino- Lione i lavori stanno proseguendo sia sul fronte della realizzazione del tunnel transfrontaliero in capo a TELT, sia sulla tratta nazionale Bussoleno – Torino in capo a Rfi per la quale nel maggio 2021 il Governo italiano ha deciso di sbloccarne la progettazione. A giugno 2021 è stato nominato Calogero Mauceri Commissario straordinario di Governo per la tratta italiana della Torino-Lione con l’obiettivo di accelerare la progettazione e concludere l’intera opera al 2030 (inclusa la sezione francese per la quale entro il 2023 sarà elaborato il programma di realizzazione progressiva). Lato viabilità, sono completati i lavori sulla tratta piemontese dell’Autostrada A4 Torino-Milano ed è in dirittura d’arrivo la realizzazione del tunnel di sicurezza del Frejus nel 2022".

Per il nodo di Torino è stata conclusa la tratta Lingotto-Bengasi della linea 1 della metropolitana e ora sono attivi tutti i cantieri per la realizzazione delle 4 nuove stazioni, galleria e pozzi di ventilazione nella direzione Collegno-Cascine Vica, che dovrebbero essere in funzione nel 2024. Per quanto riguarda la linea 2 è stato completato il progetto definitivo. Fermi, invece, i lavori per la realizzazione dalla quarta corsia della tangenziale di Torino ed il suo completamento ad est. 

Buone notizie invece sul collegamento ferroviario Torino-Ceres, incluso nel Pnrr. Avanzano in parallelo anche i lavori anche sul Passante Ferroviario con le sistemazioni in superficie di corso Grosseto e si cominciano ad intravedere le estremità del sottopasso di corso Potenza, così come il collegamento con la bretella per l’aeroporto di Caselle. “In relazione al sistema aeroportuale, sul collegamento ferroviario Torino-Ceres si è registrato un ritardo nell’avanzamento lavori di 18 mesi - a causa del Covid-19, delle bonifiche da amianto impreviste ed interferenze con lavori SMAT -, ma i lavori ora procedono spediti per la costruzione del nuovo tunnel che permetterà ai treni provenienti da Caselle e dalle valli di Lanzo di raggiungere Porta Susa e di proseguire sul passante ferroviario torinese in meno di mezz’ora e con treni ogni 15 minuti". 

Anche sul tema della logistica il segno è positivo a partire dall’iniziativa del governo di ampliare le ZLS (Zone Logistiche Semplificate) consentendo di estendere le opportunità ai territori con alto potenziale e con vocazione logistica come il cuneese e l’astigiano oltre che nei tre nodi logistici S.I.TO di Orbassano, C.I.M di Novara e polo logistico alessandrino per i quali sono anche stati stanziati finanziamenti in particolare per l’adeguamento agli standard europei nei terminal. Infine Opi Piemonte registra un ritardo dei lavori per il raddoppio della Torino-Pinerolo e aggiunche che "restano senza una data di scadenza opere come l’adeguamento della ferrovia Torino-Savona, il raddoppio della Fossano-Cuneo, ma anche la messa in sicurezza di un tratto soggetto a frana dell’autostrada Torino-Aosta e il nodo idraulico di Ivrea".

Di seguito la tabella dove, per ciascuna, opera è riportata la fase realizzativa, l’avanzamento ed un giudizio sintetico “semaforico” (qui il rapporto completo)

oti piemonte opere  (1)-2oti piemonte opere  (2)-2

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