Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Utilities: gas ed elettricità, su ogni euro di bolletta il 50% vanno in tasse

Su ogni euro indicato in bolletta, ben più del 49% va in tasse. In una parola, allo Stato. Come dire, e facciamo cifra tonda, 50 centesimi per pagare i consumi, gli altri invece ad alimentare la complessa macchina della spesa pubblica

Torino è tra le città più povere d’Italia. Lo dicono le statistiche, gli istituti di ricerca. Ma, soprattutto, lo dice e lo vive la gente. Senza correre il rischio di smentita alcune. Caro energia, un problema non da poco per un territorio e un Paese alle prese con il temibile fenomeno deflattivo in corso: vale a dire, la caduta libera dei prezzi, che arresta il meccanismo della spesa, rinviando anche gli acquisti di prim’ordine a tempi migliori, bloccando al contempo la produzione sul nascere.

Mentre i consumi calano senza sosta, aumenta irreversibilmente il pressing fiscale sulle cosiddette utilities. Vale a dire, gas ed elettricità più care. Per tutti.

I dati di massima computati da medie derivanti dall'analisi dei principali prodotti di settore disponibili in modalità "B. to C." (dal produttore al consumatore) sono impressionanti: su ogni euro indicato in bolletta, ben più del 49% va in tasse, imposte, balzelli. In una parola, allo Stato. Come dire, e facciamo cifra tonda, 50 centesimi per pagare i consumi, gli altri invece ad alimentare la complessa macchina della spesa pubblica, ben superiore al PIL annuale. Sperperiamo più di quel che produciamo, e lo sfacelo è un debito pubblico ben più alto della produzione di circa il 133%. Un’abnormità.

Hanno il loro bel dire le associazioni dei consumatori, e i vari gestori a promulgare di anno in anno, anche sul web, curiosi vademecum i quali, a detta loro, insegnerebbero agli utenti l’arte del risparmio energetico domestico. Non che non siano utili nel senso stretto del termine, ma a livello di macroproblema restano di fatto tutti palliativi: il problema è alla fonte.

Si chiama cattiva gestione, mancata volontà di mettersi una mano in tasca – e l’altra, per chi ancora ce l’ha, sulla coscienza -, da parte degli attori – nel senso di professionisti della recitazione, chi ha orecchie per intendere… - della politica.

Poiché, se non riducono primariamente, a causa della recessione in atto, le aliquote d’imposta sui primari consumi energetici del Paese, tra un po’ arriveremo ad annoverare la possibilità di impiegare la luce e il gas quali beni alla stregua dei metalli preziosi. Con la sola differenza che questi ultimi, da soli, non danno da mangiare.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Utilities: gas ed elettricità, su ogni euro di bolletta il 50% vanno in tasse

TorinoToday è in caricamento