Fca dà forfait all’incontro in Consiglio regionale

“Con l’Ecotassa del Governo, a rischio gli investimenti in Italia”

Fiat Chrysler Automobilies ha dato forfait all’incontro al Consiglio regionale del Piemonte, in programma stamattina 13 dicembre e poi annullato, sul settore auto dove si sarebbe discusso delle prospettive di investimento del gruppo, nella regione. A creare discordie e malumori, la volontà, da parte del Governo di introdurre l’ecotassa, un bonus/malus a vantaggio delle auto ibride, a svantaggio delle tradizionali. L’incontro è saltato dopo la partecipazione di Fca al tavolo del Mise con il vicepremier Luigi Di Maio, in cui è stato evidenziato l'impatto sul mercato delle misure proposte.

"L’ ecotassa del Governo farà saltare il piano di investimenti di Fiat Chrysler in Italia - spiegano in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale Nino Boeti, i vertici del gruppo - E' un fatto certo che il sistema di bonus-malus, qualora attuato secondo l'impianto approvato in prima lettura alla Camera, inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore, costruttori e filiera, estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale". 

Arriva anche la reazione del presidente della Regione Sergio Chiamparino: “Ciò che davvero inquieta è lo scenario indicato nella lettera di Fca, uno scenario di incertezza per l'intero settore dell'auto che riguarda in ultima istanza i consumatori. Inquieta questa non certezza delle politiche del governo in un settore strategico per il Piemonte e per l'Italia".

“Chiederemo a Fca - ha annunciato Boeti, auspicando a un nuovo incontro  -  di definire una nuova data in tempi assai brevi, comunque entro il mese di gennaio e quindi a legge di Bilancio approvata, affinché il confronto previsto per domani possa avvenire quanto prima”.

La reazione della sindaca e del M5S

L’invito declinato da Fca a partecipare all’incontro in Consiglio regionale è stato bollato dalla sindaca Chiara Appendino come un “segnale negativo”: "Se il piano di investimenti presentato ai sindacati è solido - ha commentato - Fca continui il confronto con il Governo e, una volta chiarite le perplessità, si riprogrammi l'appuntamento al più presto".  

Il forfait di Fca è stato commentato anche da Valentina Sganga, capogruppo del M5S in Comune, che non ci è andata leggera: “ E' per noi uno sgarbo a un territorio che a parole dovrebbe essere centrale nei progetti di Fca, ma che in concreto è sempre più marginale. È uno schiaffo - ha proseguito - nei confronti dei sindacati che, con sfumature e toni diversi, hanno sempre spinto per la tutela del lavoro e dei lavoratori torinesi. È uno schiaffo duplice nei confronti di una politica che ha sempre preso per buone le promesse dell'azienda e che forse ora, da questo schiaffo, dovrebbe essere svegliata da un sogno che rischia di trasformarsi in un incubo”. Ed ha concluso:

“La politica piemontese deve rendersi conto che Fca non è più centrale nelle politiche industriali di Torino. È così da tempo, per questo è il momento di lavorare per un piano di rilancio della manifattura che guardi oltre questa azienda e punti a portarne altre, perché la transizione verso una città turistica e di servizi voluta dal centrosinistra, da tempo, segna tutta la sua fallimentare prospettiva”. 

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