Economia

Fiom vince undici volte. Riconosciuta alla Fiat una "condotta antisindacale"

Il tribunale di Torino ha dato ragione alle Fiom e ha riconosciuto il "comportamento antisindacale" di 11 società controllate dal gruppo Fiat per non aver girato le quote sindacali

Il tribunale di Torino ha dato ragione alle Fiom e ha riconosciuto il "comportamento antisindacale" di 11 società controllate dal gruppo Fiat. Ftp Industrial, Fiat Service, Automotive Lighting, Fiat Sepin, Magneti Marelli, Fga Capital, Iveco, Sistemi Sospensioni, Abarth, Powertrain, Sirio e Comau, queste le 11 società che si erano rifiutate di versare le quote associative dei lavoratori alla Fiom, perché quest'ultima non aveva firmato il contratto della Fiat.

Una sentenza ma undici vittorie per la Fiom. Per i giudici del tribunale torinese la cessione del credito dovuta come quota associativa è un contratto tra privati e va rispettato fino a che le condizioni ci siano. E in questo caso le condizioni ci sono sempre state.

Gli avvocati della Fiat hanno provato a metter la questione sulla eccessiva onerosità per l'azienda dell'intermediazione tra lavoratori e sindacato, ma non c'è stato verso di cambiare il giudizio dei giudici. Anzi, alcune lettere portate dalla Fiom sono risultate una prova di "condotta antisindacale".


La Fiat dovrà ora tornare a trattenere dagli stipendi la quota sindacale e dovrà girarla alla Fiom. Il sindacato dal canto suo ha chiesto di non ricevere gli arretrati. "Abbiamo voluto evitare che la Fiat potesse fare una ritorsione nei confronti di lavoratori che già prendono molto meno a causa della cassa integrazione a singhiozzo cui sono sottoposti molti stabilimenti - ha spiegato Giorgio Airaudo -. Non era il caso che gli arrivasse, in unica soluzione, il conto delle trattenute arretrate per la tessera".

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