Economia Lingotto

Fiat, dall'assemblea degli azionisti: "Il 2011 ci ha cambiato per sempre"

Questa mattina Jonh Elkann ha aperto l'assemblea degli azionisti Fiat. La parola è passata poi a Sergio Marchionne che ha parlato delle prospettive per il nuovo anno. "Le prospettive non sono incoraggianti"

Questa mattina 1.049 azionisti della Fiat si sono presentati a Lingotto per l'assemblea che, a detta del presidente John Elkann, non ha mai avuto una così grande affluenza.

"Il 2011 ha cambiato la Fiat per sempre, con lo spin off e l'acquisizione della quota di maggioranza di Chrysler: oggi è un gruppo automobilistico completamente nuovo nuovo". Lo ha affermato John Elkann, presidente della Fiat aprendo l'assemblea degli azionisti. "Grazie all'unione con Chrysler è oggi uno dei principali gruppi nel mondo: vende 4 milioni di auto, è presente in 44 paesi e opera in 140, ha 155 stabilimenti dove vengono prodotti con i 9 marchi più di 4 mln di auto, 197.000 dipendenti".

Dopo l'apertura di John Elkann ha preso la parola l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. "Con Chrysler abbiamo posto rimedio all'eccessiva dipendenza dall'Europa e abbiamo la serenità per superare le oscillazioni di mercato". Ha ancora aggiunto l'ad che si è all'inizio di un nuovo ciclo, che l'azienda sta portando avanti proprio grazie all'integrazione con Chrysler.



Dopo il bilancio dell'ultimo anno, fatto da Marchionne negli scorsi giorni, oggi si è guardato verso il 2012. "Le prospettive di mercato non sono incoraggianti - ha esordito l'amministratore delegato Fiat -. Anzi è previsto un ulteriore calo, il quinto consecutivo, del 3,5%, con una contrazione più marcata in Italia pari al 10%".

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