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Fiat: accordo non raggiunto, si va verso il blocco degli straordinari

E' saltata la trattative tra l'azienda e le organizzazioni sindacali. Non si è trovato un accordo sull'una tantum che l'azienda aveva proposto per gli 86 mila dipendenti del gruppo. La cifra è stata giudicata troppo bassa

Otto mesi di trattative andate in fumo in sole quattro ore. E' saltato il tavolo negoziale tra la Fiat e i sindacati per il rinnovo del contratto dei lavoratori e per "l'una tantum" da destinare a questi ultimi proposto dall'azienda e accettato da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri.

La proposta del Lingotto era di dare una "una tantum" di 200 euro a tutti gli oltre 86 mila dipendenti del gruppo Fiat. Cifra giudicata troppo bassa dai sindacati che chiedevano 390 euro a testa. La trattativa tra le parti è proseguita per diverse ore, ma non si è giunti ad una conclusione. Le ultime offerte sono state di 250 euro da parte della Fiat, cifra giudicata comunque "irremovibile", e non meno di 300 euro da parte dei rappresentanti dei lavoratori.

Arenata la trattative il tavolo si è sciolto. I sindacati si sono dati appuntamento per lunedì prossimo, giorno in cui decideranno le iniziative da intraprendere contro l'azienda. La prima, già annunciata, è quella del blocco degli straordinari che colpirebbe soprattutto gli stabilimenti Maserati e Sevel, meno gli altri in cui ci sono i turni con cassa integrazione.

Nonostante il brusco stop, le organizzazioni sindacali sperano sempre che con le iniziative che metteranno in campo la situazione possa sbloccarsi. "La cifra proposta dall'azienda è insufficiente - spiega Maria Antonietta Vicaro, segretario generale dell'Ugl Metalmeccanici -. L'auspicio è che Fiat torni sui suoi passi e si possa raggiungere un accordo soddisfacente per entrambe le parti".

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