Economia

Ex Bertone, Fismic: "La Fiom rischia di far saltare tutto"

Il segretario generale Fismic, Roberto Di Maulo, contro la Fiom: "Esiste purtroppo l'eventualità di perdere l'importante investimento che fa tornare al lavoro dopo 6 anni 1.100 lavoratori"

Aria sempre tesa alla Ex Bertone. L'investimento previsto dal piano Fiat per il rilancio delle Officine Automobilistiche Grugliasco è di 500 milioni di euro per produrre un nuovo modello Maserati.  Ma il Lingotto "pretende" che il nuovo contratto sia firmato da tutti i sindacati, Fiom compresa, come a Pomigliano prima e Mirafiroi poi.

Gli altri sindacati accusano la Fiom: rischia di far dirottare in Usa, dicono, un investimento di 500 milioni di euro. Lo dice il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo. "La situazione alla ex Bertone - sostiene il segretario - rischia di entrare in una fase di stallo pericolosa. Esiste purtroppo l'eventualità di perdere l'importante investimento che fa tornare al lavoro dopo 6 anni 1.100 lavoratori, che porta in Italia un importante polo per automobili di alta gamma (Maserati e Ferrari) e che apre la possibilità di sviluppo occupazionale con l'eventuale produzione in futuro di un modello Chrysler per l'Europa".


Il segretario generale della Fismic fa un'analisi dettagliata della situazione, osservando che "é vero che un'azienda che esce dal commissariamento ex-legge Prodi non vi può rientrare: la legge Prodi infatti non è una porta girevole. Ma è anche vero che se non ci fosse l'accordo sindacale, sarebbe inevitabile che la Fiat rinunci all'investimento e ponga il problema al ministero dello Sviluppo Economico, organo tutelare del commissariamento della legge Prodi".

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