Economia

Evasione fiscale: varato nuovo regolamento per il Consiglio Tributario

Il nuovo regolamento, presentato dall'assessore al Bilancio e ai Tributi, Guido Passoni, nelle prossime settimane sarà presentato in Sala Rossa per la discussione e l'approvazione

Dare maggiore rapidità ed efficacia all’attività di contrasto all’evasione fiscale condotta dagli uffici comunali in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate. Un obiettivo che Palazzo civico si propone di conseguire con il varo del nuovo “Regolamento per l’istituzione e il funzionamento del Consiglio Tributario”, provvedimento che ha ottenuto il via libera della Giunta. Presentato dall’assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianguido Passoni, il documento approderà nelle prossime settimane in Sala Rossa per la discussione e la definiva approvazione.

La maggiore novità contenuta nel Regolamento riguarda la composizione del Consiglio Tributario, che sarà costituito da soli tecnici. Vi faranno infatti parte i direttori delle divisioni comunali Servizi Tributari e Catasto, Polizia municipale, Servizi civici, Commercio, Urbanistica ed Edilizia privata. Alle sedute del Consiglio Tributario, che si svolgeranno con cadenza mensile, potranno essere invitati a parteciparvi anche i direttori dell’Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio, della Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate, della Direzione provinciale Inps e il comandante provinciale della Guardia di Finanza. Il precedente Regolamento, varato nel 1977, non consentiva la nomina a membro del Consiglio Tributario di funzionari e impiegati degli uffici finanziari statali e di dipendenti della Città di Torino, era composto da 50 persone scelte dal Consiglio comunale e da quelli circoscrizionali, e operava attraverso 5 sezioni territoriali.

“Il Consiglio Tributario – spiega l’assessore Passoni - ha natura consultiva, propositiva e di indirizzo in relazione alle attività finalizzate al recupero dell’evasione fiscale. Esso costituisce il soggetto di riferimento per gli scambi con l’Agenzia delle Entrate che riguardano sia l’acquisizione di informazioni rilevanti ai fini fiscali, sia per l’invio di segnalazioni comunali utili all’accertamento statale. Il nuovo Regolamento – aggiunge Passoni – concede al Consiglio Tributario anche la facoltà di proporre integrazioni alle dichiarazioni dei redditi all’Agenzia delle Entrate, la quale, a sua volta, potrà trasmettere al Consiglio dichiarazioni ed informazioni relative agli avvisi di accertamento”.


A proposito di collaborazione nell’attività di contrasto all’evasione fiscale, occorre ricordare che la Città di Torino collabora già da quattro anni con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e, attraverso la Divisione Servizi Tributari e Catasto, ha già effettuato un migliaio di segnalazioni, trasferito i relativi dati agli uffici del Fisco e, per il solo anno 2010 (secondo dati dell’Agenzia delle Entrate), ha contribuito all’accertamento di maggior imposta per quasi 2 milioni e 600mila euro. A partire dal 2012, come previsto dalla manovra finanziaria estiva, ai comuni che partecipano all’attività di lotta all’evasione fiscale andrà il 100% di quanto sarà recuperato grazie anche al loro contributo.

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