Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia None

Whirpool annuncia la chiusura a None, a rischio 90 lavoratori

I vertici di Whirlpool hanno presentato questa mattina al Ministero dello Sviluppo Economico il piano industriale che porterà alla completa integrazione con Indesit in Italia. Nello stabilimento torinese lavorano novanta tra addetti alla ricerca e magazzinieri

Oltre 1.300 esuberi: questo il numero impressionante che mette in stato di agitazione i lavoratori della Indesit-Whirpool degli stabilimenti italiani e getta nello sconforto i 90 addetti - fra magazzinieri e personale del centro ricerche - del sito di None, nel torinese.

Una doccia fredda che arriva dalle parole di Gianluca Ficco, sindacalista della Uilm, che ricorda le parole dette dall'azienda prima dell'acquisizione che la impegnavano a investimenti da circa 80 milioni di euro e da un lavoro intenso fino al 2018 per crescere ed evitare il peggio. Invece la multinazionale americana ha presentato un piano industriale che porterà alla completa integrazione dei lavoratori delle sedi italiane, nonostante un investimento di 500 milioni di euro in quattro anni finalizzati alla Ricerca e Sviluppo, al rinnovamento delle piattaforme di prodotto e al miglioramento dei processi produttivi.

Lo stabilimento di None da anni ormai ha a che fare con i tira e molla per lo stabilimento Indesit. Quando il peggio sembrava essere passato, ecco un nuovo tunnel da cui uscire sembra essere difficile. Il Ministero dello Sviluppo Economico proverà a fare il miracolo: è già stato annunciato un nuovo incontro con l'azienda per un confronto sugli impatti occupazionali che il nuovo piano industriale si porta dietro.

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