Domenica, 26 Settembre 2021
Economia

Il Piemonte abbandona Equitalia. Si pensa ad un ente regionale?

L'idea è nata dal consigliere regionale dell'Udc Goffi ma ha trovato favorevoli anche Pdl e Lega con cui ha elaborato un ordine del giorno. Dal 2013 il Piemonte sarà la prima regione con un sistema di riscossione alternativo

Il Piemonte sarà la prima Regione a creare una struttura alternativa ad Equitalia. L'attuale organismo di riscossione dei tributi infatti nel 2013 muterà perché, per effetto delle ultime due manovre, il sistema di riscossione dei crediti dello Stato cesserà di operare.

L'iniziativa è partita dall'avvocato Alberto Goffi, nonché segretario piemontese dell'Udc, che da anni si batte contro Equitalia, ed è stata accolta favorevolmente dalla maggioranza di Roberto Cota, con in testa i capigruppo regionali di Pdl e Lega, Luca Pedrale e Mario Carossa. I tre, in un'inedita alleanza bipartisan, hanno elaborato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale alla costruzione del nuovo ente di riscossione. La forma potrà essere quella di una società regionale, di un'agenzia regionale, oppure di una nuova direzione all'interno dell'assessorato al Bilancio della Regione, soluzione quest'ultima che avrebbe il vantaggio del "costo zero". Uno dei principali benefici sarebbe quello di trattenere in Piemonte parte dei 100 milioni che oggi Equitalia guadagna per il suo lavoro sul territorio regionale (da non confondere con i crediti recuperati). Il beneficio economico potrebbe arrivare fino all'intera somma se, come i proponenti auspicano, il nuovo ente potrà ottenere in futuro l'incarico di recuperare i crediti non solo per gli enti locali ma anche per lo Stato.

Nell'adesione all'iniziativa da parte della maggioranza molto conta un aggancio con il federalismo. "Il federalismo vero si trova in iniziative come questa - afferma Luca Pedrale del Pdl -. Non vogliamo creare l'ennesimo carrozzone, bensì scongiurare il rischio che ogni ente locale crei il proprio ufficio di riscossione, polverizzando la funzione in una babele fiscale". Dello stesso avviso il suo collega della Lega: "L'idea di una entità regionale di riscossione che applichi principi equi e soprattutto umani di recupero dei crediti - rimarca Carossa - non può che vederci favorevoli sostenitori, visto il principio federalista che esprime. Tante volte le rivoluzioni vere partono dal basso, il Piemonte sarà la prima Regione a creare una struttura che potrà essere d'esempio per il resto del Paese". Per quanto riguarda l'idea di Goffi, ci sarebbe la creazione di "una rete capillare di 'sportelli del contribuente' sul modello austriaco". Obiettivo: costruire "un sistema meno vessatorio per i cittadini, con i quali concordare di volta in volta il piano di rientro".


Intanto il Pdl si è mobilitato per una raccolta firme "per fermare Equitalia". Finora ne sono state raccolte circa 3 mila nei vari gazebo distribuiti sul territorio. Ma il partito non si ferma qui. "Nei prossimi giorni il Popolo della Libertà piemontese scenderà in piazza per sensibilizzare la cittadinanza - spiega Agostino Ghiglia - e promuovere la raccolta firme per l'iniziativa 'Per fermare Equitalia', mobilitazione popolare rilanciata con forza dal Pdl piemontese lo scorso dicembre. Obiettivo, raggiungere le 50 mila firme in tutta Italia che permetteranno di presentare una proposta di legge che cancelli le vessazioni di Equitalia".

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