Economia Centro / Piazza Castello

Ex Embraco, si avvicina la data del licenziamento: dal Governo ancora nessuna risposta

Circa 400 operai perderanno il lavoro

Il 23 luglio gli operai dell'ex Embraco di Riva di Chieri saranno definitivamente licenziati e gli appelli al Governo, al momento, sembrano essere caduti nel vuoto. "E' inaccettabile questo silenzio tombale da Roma - ha detto Elena Chiorino, assessore regionale al Lavoro -: 391 lavoratori non possono essere considerati invisibili agli occhi dei Ministeri nonostante le innumerevoli lettere e sollecitazioni condivise a tutti i livelli istituzionali, non è pervenuta alcuna risposta alla richiesta di una convocazione di un tavolo interministeriale".

Incontri settimanali per non far calare l'attenzione

Venerdì scorso l'assessore ha convocato un tavolo per la ex Embraco con i sindacati, la Prefettura, la Curatela e i tecnici della Regione e ha annunciato, vista l'imminente scadenza, incontri settimanali per evitare che si abbassi il livello di attenzione sulla drammatica situazione dei quasi 400 operai e in attesa di una risposta dal ministro Giorgetti.

Massima disponibilità da parte della Prefettura e della Curatela che sta lavorando alla documentazione per la proroga della cassa introdotta nel Dl Sostegni bis, ma resta forte la preoccupazione dei sindacati. "Prendiamo atto per l'ennesima volta - ha detto Arcangelo Montemarano della Fim Cisl Torino Canavese.della mancanza di risposte da parte del Mise rispetto alla richiesta di incontro inoltrata dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni regionale".

"E' dal 23 aprile - spiega Ugo Bolognesi della Fiom - che il tavolo di crisi del Ministero non si riunisce: alla faccia del tavolo sempre attivo promesso a suo tempo da Todde. Nessuna risposta alla lettera firmata da tutto il territorio, bel segno di rispetto verso la nostra Città e la nostra Regione. Siamo delusi e arrabbiati, non si trattano così 400 famiglie di cittadini e lavoratori. Non ci arrendiamo a un Governo indifferente e assente, che dimentica e esclude. Continueremo le mobilitazioni, tutti insieme".

Italexit: "Futuro degli operai appeso a un filo"

Nella giornata di venerdì 2 luglio, una delegazione Italexit, guidata dal candidato sindaco Ivano Verra, ha incontrato i lavoratori ex Embraco al sit-in di protesta in piazza Castello - ormai diventato permanente -, per portare la solidarietà del senatore Gianluigi Paragone e confrontarsi sulla grave situazione che si è venuta a creare.

"Dal 2017 si sono alternati esponenti di sinistra, di destra e M5S ma nessuno ha mai voluto risolvere la situazione - ha detto Verra puntando il dito contro il Ministero dello Sviluppo Economico e la sua indifferenza - : tra delocalizzazioni, truffe e pressioni dell'Unione Europea, oggi il futuro di questi operai è appeso a un filo. L'unica soluzione - continua il candidato sindaco per Torino - è il salvataggio pubblico attraverso la creazione di Italcomp, ma Giorgetti fa finta di non sentire e parla di partner privati che probabilmente non esistono". 

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