Economia

Disoccupazione record in Piemonte: è al 9,1%, peggior dato del nord

E' ulteriormente cresciuto il tasso di disoccupazione in Piemonte, pari al 9,1%. Sono in calo sia in contratti a tempo indeterminato (-7,1%) sia quelli a termine (-1,7%)

Saranno mesi difficili i prossimi per le aziende piemontesi. Le aspettative delle imprese piemontesi prefigurano per i prossimi mesi un quadro congiunturale negativo, con un maggiore ottimismo per la domanda estera. Non ci sono per il 2013 indicazioni di ripresa degli investimenti, in calo per oltre il 25% delle aziende e il potenziale produttivo delle imprese si sta così riducendo.

E' quel che emerge dall'aggiornamento congiunturale sull'economia del Piemonte di Bankitalia, presentato oggi dal direttore della sede di Torino, Luigi Capra, dal consigliere superiore Lodovico Passerin d'Entreves, da Roberto Cullino, Luciana Aimone Gigio e Cristina Fabrizi della Divisione Analisi e Ricerca economica.

E' ulteriormente cresciuto il tasso di disoccupazione in Piemonte, pari al 9,1% nel primo semestre dell'anno a fronte del 7,5% dell'analogo periodo 2011 e al 4,7% nel primo semestre 2008. E' il valore più elevato tra le regioni del Nord. Lo rileva l'aggiornamento congiunturale sull'economia del Piemonte di Bankitalia, presentato oggi. Sono in calo sia in contratti a tempo indeterminato (-7,1%) sia quelli a termine (-1,7%).

Unica eccezione il lavoro intermittente o a chiamata (+38,9%) che rappresenta l'8,4% delle assunzioni di lavoratori dipendenti (era pari al 3,1% nella prima metà del 2009). Dal Sondaggio di Banca d'Italia risulta che la percentuale di imprese che prevedono, nella media dell'anno, una riduzione degli occupati è maggiore di circa il 10% rispetto a quella delle imprese che indicano un aumento. (ANSA)
 

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