Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Debito pubblico: sale a 9,7 miliardi, 2300 euro per ogni piemontese

A fine 2013 il debito pubblico piemontese ha raggiunto i 9,7 miliardi, 2300 euro per ogni cittadino. Per pagare gli interessi ci vorranno 335 milioni di euro

Ogni piemontese, compresi i neonati, e ha sulle spalle un debito pari a 2300 euro. Sì, perchè che le casse di Cota siano perennemente in rosso e che il Piemonte sia una delle regioni più indebitate d'Italia non è di certo una novità. Il nostro indebitamento regionale, infatti, arriva alla fine del 2013 a toccare i 9,7 miliardi, una cifra da capogiro. E non finisce qui, perchè ciò che maggiormente preoccupa le istituzioni, sono gli interessi e le rate trentennali per coprirli.

Secondo le stime, solo 335 milioni del bilancio attuale saranno destinati a colmare interessi e creditori, cifra che, nel prossimo 2015 salirà a quota 490 milioni. Numeri che, sicuramente, condizioneranno le scelte politiche future con l'aggiunta delle solite sforbiciate alla sanità, alla cultura, all'educazione.

Ed ecco che le discrepanze politiche si fanno sempre più marcate perchè, a quanto pare, all'inizio del governo Cota, il debito era "solo" di 4,8 miliardi ed il Pd non perde occasione per sottolineare come nel biennio 2013-2014 sia salito di 3,7 miliardi. Una frecciatina che trova le sue risposte nel neo assessore Gilberto Pichetto, il quale ha sostenuto che nell'ultimo anno sono stati recuperati quasi 2 miliardi di disavanzo.

Mentre le polemiche politiche avanzano, il tempo stringe: il bilancio piemontese dovrà essere, infatti, approvato da entrambe le parti, maggioranza ed opposizione, entro domani sera.

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