Economia

De Tomaso, la luce in fondo al tunnel: via alla "cassa"

Prima Intesa-Sanpaolo poi l'Inps corrisponderanno la cassa integrazione ai dipendenti dello stabilimento di Grugliasco. Martedì scorso l'aggressione al presidente Gian Mario Rossignolo

Per i lavoratori della De Tomaso di Grugliasco si apre uno spiraglio di sereno dopo giorni, settimane, mesi di bufera. Da mesi non ricevono lo stipendio, e martedì scorso si è arrivati allo scontro fisico tra gli operai e il manager Rossignolo.

La De Tomaso è in difficoltà: non è in grado di ottenere le polizze assicurative per la copertura della fideiussione necessaria per incassare il contributo Ue per la formazione (pari a 20 milioni di euro). Ma forse c'è una via d'uscita. "Inizia a vedersi un clima molto collaborativo. S'inizia a capire che i problemi sono risolvibili se ciascuno fa la sua parte", ha detto Gian Mario Rossignolo, presidente della De Tomaso, lasciando il Comune di Torino, dove ha incontrato il sindaco Piero Fassino.

Da quest'oggi Intesa-Sanpaolo pagherà la cassa integrazione del mese di maggio, poida giugno sarà l’Inps - e non più la De Tomaso - a corrisponderla ai dipendenti. "Rimane - ha aggiunto - il nodo della fidejussione. Risolto quello andiamo avanti, non abbiamo più ostacoli. Nonostante la tentazione di mollare dopo l'aggressione, da piemontese cocciuto vado avanti". Rossignolo, che cammina appoggiandosi a una stampella "in seguito all'aggressione subita dai lavoratori", ha fatto vedere a Fassino la nuova vettura Deauville.

Fassino commenta con soddisfazione l'incontro: "Apprezzo il progetto industriale avviato dall'ingegner Rossignolo con l'obiettivo di restituire certezza di futuro ai lavoratori e rilanciare un prestigioso marchio italiano e mi auguro che si realizzino al più presto le condizioni finanziarie e operative per garantirne il miglior decollo". La Deauville, nuova auto di alta gamma, sarà prodotta Torino a partire da gennaio 2012.

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