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Economia Barriera di Milano / Via Jacopo Foroni

Piazza Foroni: la riqualificazione non dà fiducia ai commercianti

La Regione Piemonte nel 2010 ha stanziato oltre 4 milioni di euro per gli interventi in piazza Foroni, ma prima di giugno 2012 non partiranno. I commercianti protestano, perché sentono forte la crisi

La crisi non lascia spazio alla speranza tra i venditori di piazza Foroni, che accolgono con diffidenza lo stanziamento di fondi previsto dalla Regione Piemonte per la loro area. L’intervento, inserito nel piano quinquennale di Urban 3, “Barriera che migliora”, prevede una spesa di 4.200.000 euro investiti per lo sviluppo di strutture e infrastrutture nell’area mercatale: obiettivi fondamentali del progetto sono la trasformazione in area pedonale delle vie interessate, la creazione di un’apposita carreggiata per i veicoli dei commercianti, l’installazione di due servizi igienici e la realizzazione di impianti di luce e acqua per ogni banco, oltre alla creazione di parcheggi per venditori e utenti del mercato. Un piano, insomma, figlio dell’operazione imprenditoriale svolta in piazza della Repubblica con il rinnovamento del mercato di Porta Palazzo.

Il progetto di riqualificazione è stato varato il 19 ottobre 2010, e la sua attuazione partirà a metà del prossimo anno. I commercianti verranno spostati nelle vie adiacenti all’area per permettere i lavori e rimarrano in questa sede temporanea finchè i lavori non saranno terminati. È questo uno dei motivi per cui dal coro si alza la voce dei venditori, che più che ai progetti a lungo termine pensano ad arrivare a fine mese. “Lavoro in questo mercato dall’83”, dice l’ortolano Pietro Gallesio “e in trent’anni ho sentito tante parole, ma la sostanza dei fatti è sempre la stessa. Di cambiamenti radicali non ne ho mai visti, e tutto quel che viene fatto non cambia il problema di fondo: in un momento di crisi la gente compra sempre meno”.

La crisi vista da piazza Foroni


Una domanda viene spontanea: come si fa a risparmiare su beni di prima necessità come frutta e verdura? “Facendo attenzione a quel che si compra, e comprandone meno. Evidentemente c’è chi fa la fame, e anche noi patiamo la mancanza di soldi. La gente risparmia sulla verdura e poi va la sera a mangiare la pizza, per poi accorgersi che quella spesa ha influito pesantemente sul suo bilancio: il risultato è che devono fare ancora più attenzione quando fanno la spesa, e noi siamo i primi a rimetterci”.  “L’unica speranza per i lavori che faranno - aggiunge l’ortolano - è che venga davvero risolto il problema dei parcheggi, non tanto per noi che abbiamo i banchi quanto per chi viene a comprare”. Molti infatti - come spiega Gallesio - sono i compratori che pur vivendo in altre zone della città scelgono piazza Foroni come garanzia di autenticità, grazie anche ai tradizionali negozi alimentari che si affacciano sulle vie del mercato, e molti altri verrebbero se non fosse per i problemi legati alla viabilità e al parcheggio.

Il problema di fondo, sembra trasparire dalle parole di Gallesio e di altri commercianti, è l’incomprensione tra chi struttura progetti a lungo termine e chi deve trarne i frutti. Siamo sicuri che i “Venerdì sera in piazza Foroni” di quest’estate abbiano aiutato lo sviluppo economico della zona? E che ne sarà del mastodontico progetto in atto? La risposta, si spera positiva, la avremo tra qualche anno da chi in piazza Foroni vive e lavora.

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