Crisi mercato pesche, Marrone: "In prima linea per la difesa dei produttori piemontesi"

Marrone: “La Regione non può rimanere in silenzio mentre i ridicoli costi di produzione di prodotti provenienti da altre zone del mondo mettono in ginocchio i nostri agricoltori”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

“La Regione non può rimanere in silenzio mentre i ridicoli costi di produzione di prodotti provenienti da altre zone del mondo mettono in ginocchio i nostri agricoltori”. Con queste parole Maurizio Marrone, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, annuncia la presentazione al Consiglio regionale di un ordine del giorno nel quale impegna l’assessore competente e il presidente della Giunta a mettere in atto provvedimenti urgenti in difesa della produzione piemontese ed in particolare un ritiro straordinario di frutta estiva dal mercato per due settimane, che riguardi i produttori.

“Invece di assistere impotenti alla crisi dei coltivatori, soprattutto nel mercato delle pesche, schiacciati da protocolli di qualità rigidi e costosi che rendono sleale la concorrenza dei prodotti provenienti da paesi dove i controlli sono pressoché inesistenti – denuncia Marrone – il Governo nazionale deve adottare tutte le iniziative permesse dall’Unione Europea per difendere i suoi lavoratori, anche nel campo dell’agricoltura”.

“Esiste – spiega Marrone – il regolamento UE 1308/2013, che permette alla Commissione europea di prendere provvedimenti per far fronte alle situazioni di difficoltà del mercato”.

“Gli strumenti per difendere i nostri produttori esistono, bisogna solamente avere la volontà di metterli in pratica” conclude Marrone.

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