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Diritto al panino: un milione di pasti in meno e posti di lavoro a rischio

Le ditte appaltatrici valutano una riduzione d'orario

Il diritto al panino da casa nelle scuole torinesi, sancito nel 2016 dal tribunale, ha causato un calo di un milione di pasti consumati in un anno e un esubero di dipendenti nelle ditte che lavorano per le mense. I posti di lavoro in eccesso oggi sarebbero più di 90 e le stesse ditte appaltatrici hanno spiegato che presto si dovrà ridurre l'orario dei suoi dipendenti.

Ma un'ulteriore diminuzione dell'orario, che scenderebbe sotto le 15 ore a settimana e quindi sotto il minimo sindacale, causerebbe una riduzione dello stipendio. Dall'audizione dei vertici delle aziende di ristorazione collettiva in commissione consiliare in Comune, sono emersi dati preoccupanti.

A essere coinvolti 38 lavoratori di Camst, che ha la maggior parte dei lotti in appalto, 15 di Ladisa e una quarantina di Eutourist. La Camst è passata dai 17mila pasti al giorno del 2012 a 13mila, con un calo di 700mila; la Ladisa è scesa di 60mila pasti l'anno mentre Eutourist ha rilevato un calo di 240-250 mila pranzi.

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