Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Tanti investimenti e poca pubblicità: le emittenti locali in crisi

I sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uil Comunicazione e l' Associazione Stampa Subalpina chiedono un incontro urgente all'assessore regionale al lavoro Claudia Porchietto per esaminare la crisi dell'emittenza locale

A causa della crisi dell'emittenza locale, i sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uil Comunicazione e l'Associazione Stampa Subalpina chiedono un incontro urgente all'assessore regionale al lavoro Claudia Porchietto per fare il punto della situazione. Negli ultimi anni le emittenti locali sono state costrette ad ingenti investimenti per adeguare gli apparati trasmittenti, ma al contempo hanno dovuto fare i conti con la diminuzione degli investimenti pubblicitari, dovuti anche agli effetti della crisi economica.

"Molte aziende del settore hanno già annunciato lo stato di crisi - sottolineano le rappresentanze di categoria - ricorrendo alla cassa integrazione in deroga, altre lo stanno facendo in queste settimane, ma il rischio è che il peggio debba ancora venire".


Allo scadere degli ammortizzatori sociali molte televisioni potrebbero, dunque, cessare le trasmissioni, cancellando centinaia di posti di lavoro e impoverendo il tessuto informativo e culturale della nostra regione. In Piemonte sono impegnate nel settore circa mille persone tra cui cento giornalisti. (Ansa)

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