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Tasi: un milione e 300mila euro per le famiglie a basso reddito

Il Comune di Torino costituisce un fondo perequativo per aiutare le famiglie in difficoltà. L'accordo è stato trovato dall'assessore al Bilancio e ai Tributi Passoni e dalle sigle sindacali

Un milione e trecentomila euro a disposizione di chi è meno abbiente per il pagamento della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che da quest'anno è applicata all'abitazione principale di proprietà in sostituzione dell'Imu. E' quando ha messo sul piatto il Comune di Torino per rendere meno pesanti gli effetti della tassa in un momento di grave difficoltà per molte famiglie torinesi.

Chi può giovarne
Potranno godere del fondo comunale i pensionati e i lavoratori dipendenti proprietari esclusivamente di prima casa, che abbiano dichiarato un reddito Isee inferiore a 17mila euro. In una prima fase saranno comunque presi in considerazione coloro che hanno dichiarato un Isee inferiore ai 13mila euro, in una seconda fase coloro che lo hanno dichiarato dai 13mila ai 17mila. L'obiettivo dell'accordo trovato dall'assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianguido Passoni, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil confederali, è infatti quello di allargare la platea di chi può usufruire delle agevolazioni, che già nel 2012 per l'Imu era stata di quasi 10mila persone.

Il contributo
In una prima fase il contributo sarà massimo di 100 euro per famiglia e comunque non inferiore a 30 euro. Come si legge nel testo dell'accordo il contributo sarà corrisposto a copertura dell'imposta pagata, al netto delle agevolazioni per la prima casa e per i figli previste dalla legge. Inoltre per il conteggio e per l'assegnazione del contributo si terrà conto della presenza in famiglia di persone disabili e della variazione della situazione reddituale a causa di licenziamento, cassa integrazione o mobilità.

Cosa fare
Le famiglie che hanno i requisiti per poter accedere al fondo perequativo comunale riceveranno una comunicazione a casa con cui potranno riscuotere il contributo in qualsiasi ufficio postale. Una procedura già sperimentata nel 2012 con l'Imu che permette di semplificare il tutto: le famiglie beneficiarie saranno individuate incrociando i dati dei versamenti Tasi e le dichiarazioni presentate con i modelli Isee.

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