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Piemontesi tra i più freddolosi, oltre 1800 euro all'anno in riscaldamento

Il Piemonte è fra le regioni in cui gli impianti di riscaldamento rimangono maggiormente accesi durante il giorno: 9 ore rispetto alle 8 ore di media nazionale. Maggior consumo nella fascia pomeridiana

L'arrivo del freddo - aumentato smodatamente negli ultimi giorni - impenna il consumo energetico ed il panico da bolletta, la cui cifra, per i piemontesi, rappresenta un vero salasso. Oltre uno stipendio medio, ogni anno, infatti, se ne va a causa dell'energia elettrica e del metano utilizzato per combattere le temperature polari dei mesi invernali: circa 1800 euro per famiglia, che superano di gran lunga la media nazionale, la quale si aggira intorno ai 1600 euro. Cifre da far accapponare la pelle.

L'indagine Istat sui consumi energetici delle famiglie - che fa riferimento all'anno 2013 - evidenzia come il Piemonte sia tra le regioni che maggiormente consumano energia per riscaldarsi (quinta dopo Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia). Colpa delle temperature sempre piuttosto rigide e dell'umidità che spesso fa percepire meno gradi di quanti in realtà ce ne siano. Freddoloso o meno, il piemontese, paga per riscaldarsi una cifra davvero smodata: una stangata non da poco se si pensa ai sempre frequenti problemi tecnici che si prensetano agli impianti, come rottura delle tubazioni e scarsa funzionalità del servizio. "Questo mese siamo a 208 euro di riscaldamento", ci racconta una torinese, incredula dell'importo della bolletta. Cifra in linea con le statistiche dato che nel 2013 gli italiani hanno speso complessivamente 42 miliardi di euro per consumi energetici, dei quali, per la maggior parte, fanno riferimento alle regioni del Nord.

Ma non solo, perchè, il Piemonte è tra le regioni in cui si riscontra il maggior funzionamento quotidiano degli impianti di riscaldamento, con oltre 9 ore al giorno, contro una media nazionale di 8 ore. La nostra regione supera, infatti, di due ore il Centro e di oltre tre ore e mezzo il Mezzogiorno. La fascia oraria in cui l'utilizzo è più frequente è quella pomeridiana (dalle ore 13.00 alle 21.00) e gli impianti centralizzati risultano accesi più a lungo rispetto agli apparecchi singoli.

Il carburante maggiormente utilizzato in Piemonte per riscaldarsi è il gasolio, seguito dal metano, dal gpl. Il pellet viene maggiormente utilizzato rispetto all'energia elettrica, mentre la legna rimane all'ultimo posto.

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