Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia

Leinì, 250 esuberi su 270 dipendenti alla Compuprint

L'annuncio dei sindacati dopo un incontro con l'azienda ad Ivrea, lunedì mattina, nella sede della Confindustria. Senza incentivi per le rinnovabili per i lavoratori qui non c'è futuro

250 esuberi su 270 dipendenti: è drammatico l'annuncio della Compuprint di Leinì, in provincia diTorino, azienda specializzata nella produzione di pannelli fotovoltaici. La notizia è stata data dai sindacati dopo un incontro con l'azienda ad Ivrea, lunedì mattina, nella sede della Confindustria.

"Chiediamo un incontro urgentissimo con la Regione Piemonte - dice Lino Malerba della Fiom - perché questa decisione segue quella del Governo di cancellare gli incentivi per le fonti energetiche rinnovabili ed è inaccettabile che questi lavoratori, che sono passati attraverso la vicenda Finmek, vengano abbandonati". La Compuprint è stata acquisita dalla Gds, società vicentina che alcuni anni fa aveva rilevato anche lo stabilimento (e i lavoratori) della Finmek di Caluso. Sì, proprio la Finmek, ovvero la "Parmalat del Canavese". L'azienda fu così denominata per un'emissione di bond non rimborsati che la condussero all'amministrazione straordinaria.


Ora, spiegano i sindacati, 30 lavoratori sono impiegati nel settore della Compuprint che produce testine per stampanti. L'azienda ha però comunicato che, con il previsto crollo del mercato fotovoltaico nel 2011, anche questo reparto della fabbrica è destinato alla chiusura. Quando la produzione di pannelli solari iniziò ad aprile 2010 la Compuprint, che intanto aveva richiamato al lavoro 70 addetti dalla cassa integrazione, prospettava un investimento di circa 100 milioni di euro e l'avvio dei 21 turni settimanali.

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