Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia Aurora / Corso Vercelli, 14

La torrefazione compie 60 anni. "Noi non conosciamo la parola crisi"

Uno dei locali di riferimento di corso Vercelli spegne sessanta candeline. Merito di macchinari d'epoca e di un ottimo caffè che arriva direttamente dal centro e dal Sudamerica

C’è chi viene travolto dalla crisi e c’è chi la crisi non la sente proprio. E’ il caso della torrefazione Mokadoro di corso Vercelli 114 giunta al suo sessantesimo anno di attività. Dalla fine della seconda guerra mondiale, infatti, la torrefazione è un punto di riferimento per i residenti del quartiere Barriera di Milano. I locali sono stati fondati dalla famiglia Venezia che in seguito ha passato il testimone a Ornella Cravero, la nuova proprietaria. Un avvicendamento di cui lei stessa va molto fiera. E capirne il perché non è affatto difficile.

La torrefazione di corso Vercelli è una delle poche in Torino a poter vantare al suo interno numerosi macchinari d’epoca, utili per la tostatura. Macchinari in grado di produrre e far degustare un ottimo caffè. Il segreto – se ancora ci fossero dei dubbi - è tutto nella lavorazione casalinga. I chicchi da lavorare arrivano in corso Vercelli crudi e dentro comodi sacchi di yuta. Nei locali del civico 114 vengono prima tostati e poi serviti al cliente di turno. Il caffè arriva principalmente dal centro e dal Sudamerica. E tra i paesi non possiamo non citare l’Honduras, la Guatemala, il Brasile oltre a Santo Domingo.

E per i clienti più difficili la caffetteria è in grado di servire anche una miscela puramente decaffeinata. "Da sessant’anni le serrande di questo negozio vengono tirate su ogni mattina – racconta Ornella, la proprietaria -. Per questo e senza offesa per nessuno ci consideriamo la risposta più concreta alla crisi. Quella terribile “malattia” che negli ultimi anni ha fatto fuori decine e decine di attività, alcune storiche quanto la nostra".

Di chiudere i battenti, insomma, non se ne parla proprio. Merito oltre che del personale anche della clientela, numerosa e variegata. Dall’anziano abitudinario che abita a due passi dal locale fino al cittadino di passaggio che viene attirato dalle leccornie esposte in vetrina. "Sono felice perché tutto il quartiere ci conosce e ci ammira – continua Ornella -. Mi auguro soltanto di poter continuare a tenere in piedi questa attività ancora a lungo".
 

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