Economia Mirafiori Sud / Corso Luigi Settembrini 20

Politecnico, nuova cittadella a Mirafiori. Da settembre i primi mille studenti

La cittadella è stata realizzata in un'area dismessa dalla Fiat a Mirafiori. Su una superficie di 7.500 mq aule, laboratori, spazi dedicati ai servizi, dalla mensa alle aule studio

Comincerà a "vivere" tra sei mesi, a settembre,la nuova Cittadella per la mobilità del Politecnico di Torino, quando si insedieranno i primi mille studenti.

La cittadella è stata realizzata in un'area dismessa dalla Fiat a Mirafiori. Realizzata dal consorzio Tne, è stata inaugurata oggi. Il centro è composto da tre blocchi che si estendono su una superficie di 7.500 mq. Cosa offrirà la nuova cittadella di Mirafiori agli studenti?

Aule, laboratori, spazi dedicati ai servizi, dalla mensa alle aule studio. Una seconda parte del progetto prevede poi la creazione, su un'area di ulteriori 15.000 mq, di un campus in cui saranno insediate nuove attività formative come l'ingegneria dell'autoveicolo, centri di ricerca, spazi per incubatori di impresa.

A regime, gli studenti saranno circa 4.000. A completamento dell'insediamento, è prevista la realizzazione di un centro polifunzionale su una superficie di 38.000 mq con all'interno attività commerciali e servizi vari. Torino Nuova Economia ha preso avvio nel 2005. Del consorzio fanno parte il Comune di Torino e la Regione Piemonte, entrambi con una quota del 40%, la Provincia di Torino (10%) e una società controllata dalla Fiat (10%).

"Con questa inaugurazione - ha detto il sindaco uscente di Torino, Sergio Chiamparino - comincia il cammino dell'hub tecnologico destinato alla mobilità sostenibile, che si colloca in un'area di profonda trasformazione urbana e sull'asse strategico di riurbanizzazione della città che parte da corso Marche". "Il traguardo di questa iniziativa - ha spiegato Francesco Profumo, rettore del Politecnico torinese - è diventare un polo di attrazione per studenti provenienti da tutto il mondo consentendo una maggiore integrazione tra il Politecnico e la Fiat per creare sinergie".

"In una stagione particolarmente difficile per il Piemonte e per il Paese - ha osservato il presidente di Tne, Pierfranco Risoli - investire in strutture per la conoscenza è una professione di ottimismo rivolta a una delle eccellenze di Torino". "Questo è un progetto - ha dichiarato il vicepresidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera - nel quale la Regione crede molto. L'auspicio è che i programmi siano trasformati in interventi concreti". "Portare l'Università in fabbrica - ha detto Ida Vana, assessore provinciale alle Attività produttive - è un cambiamento culturale importante per il nostro territorio".


 

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