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Il servizio di “pronto intervento Gas” di corso Regina Margherita, 52

Il servizio di “pronto intervento Gas” di corso Regina Margherita, 52

Italgas chiude il servizio di pronto intervento: a rischio la sicurezza dei cittadini

La denuncia dei sindacati

A Torino, città in cui nell’ultimo anno è aumentato del 30% il numero delle chiamate per dispersioni di gas, Italgas chiude il servizio di “pronto intervento Gas” di corso Regina Margherita, 52.

“Tra le tante novità del nuovo modello organizzativo e operativo che Italgas intende adottare a livello nazionale –spiegano le Cgil, Cisl e Uil - vi è la chiusura del servizio di “Pronto Intervento Gas” che riteniamo particolarmente grave per le ripercussioni negative che potrà avere sulla cittadinanza. Stiamo parlando della chiusura (avvenuta lunedì 2 ottobre ndr) del servizio di “Pronto Intervento Gas”, una struttura dedicata che da 180 anni opera solo ed esclusivamente su chiamata per dispersioni gas, composta da 20 operai e 5 tecnici che lavorano su turno, garantendo un presidio costante dal lunedì al venerdì nella sede operativa mentre la notte, il sabato e la domenica gli stessi operano in reperibilità. Si tratta di persone altamente specializzate che garantiscono il loro intervento entro un'ora dalla chiamata e sono in grado di far fronte a situazioni di emergenza, talune anche gravi, che possono verificarsi sulla rete: l’elevato livello di sicurezza e la qualità degli interventi di questi anni è il frutto del lavoro di queste persone”. 

Italgas, spiegano le sigle sindacali, vuole smantellare questo sistema passando ad un sistema di reperibilità che coinvolga tutti gli operai della distribuzione. “Con un breve periodo di affiancamento dovranno essere trasmesse le conoscenze apprese in anni di esperienza sul campo in interventi in situazioni complesse a colleghi i quali, per attività svolte fino ad oggi, non hanno l'esperienza necessaria a garantire gli interventi con la medesima sicurezza. Ancor peggio: la direzione aziendale intende coinvolgere in questo affiancamento anche le imprese esterne che significa di fatto esternalizzare l'attività di pronto intervento che da sempre è attività del core business e non appaltabile, proprio in virtù delle competenze che sono necessarie per svolgere questo tipo di attività”. 

Torino non ha più una struttura di Pronto Intervento. “Come sta avvenendo in altri campi - per ragioni solo economiche - si riduce il servizio e si mette a rischio la sicurezza delle persone. Va inoltre considerato che nell’ultimo anno il numero delle chiamate per dispersioni di gas è aumentato del 30% rispetto agli anni precedenti: una ragione in più per mantenere un presidio che garantisca interventi immediati e sicurezza per la cittadinanza”.

Per tutte queste ragioni i sindacati chiedono ad Italgas una ulteriore valutazione sul percorso intrapreso che porti ad una diversa soluzione.
 

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