Chiusura De Tomaso: la Fiom chiede un concordato preventivo

L'azienda di Grugliasco ha confermato la decisione di concludere l'attività. Sono 900 i posti di lavoro a rischio nell'area Torinese, la Fiom chiede l'intervento delle istituzioni

Sono gli ultimi giorni della società De Tomaso di Grugliasco. "Le ultime notizie confermano quanto l'azienda aveva già comunicato: quell'avventura è conclusa. Non c'é alcun motivo per aspettare gli eventi, si rafforza la necessità che le parti si ritrovino intorno a un tavolo". Lo afferma Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese, commentando la richiesta di concordato preventivo della De Tomaso.

La famiglia Rossignolo vorrebbe evitare il fallimento. La sua richiesta è l'ammissione alla procedura di concordato preventivo della De Tomaso, per cercare un accordo con i creditori. La notizia era già circolata nei giorni scorsi ed è ora ufficiale.

Bellono ha aggiunto: "Le istituzioni si facciano carico di una convocazione urgente. Il problema è difendere 900 posti di lavoro nell'area torinese. Non ci sono più alibi, serve un'iniziativa forte e trasparente". Questa mattina alle 10 ci sarà davanti ai cancelli della fabbrica a Grugliasco, come già previsto, l'assemblea dei lavoratori.

(fonte ANSA)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Firmato il decreto: Piemonte zona arancione, che cosa si può e non si può fare da domenica 17 gennaio 2021

  • Piemonte in zona gialla: le regole in attesa della nuova stretta nazionale

  • Torino, ruba il portafoglio dimenticato in farmacia. E spende i soldi per fare la spesa: "Non vivo nell'oro"

  • Tragedia alla fermata a Torino: colpito da un malore, morto sotto gli occhi di numerose persone

  • Primark apre a Le Gru: in arrivo il marchio che fa impazzire le adolescenti di tutto il mondo

  • Dieci le attività di ristorazione che hanno aperto a Torino e provincia: scattano multe e chiusure

Torna su
TorinoToday è in caricamento