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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Il nodo centro storico sul tavolo del nuovo sindaco, i commercianti: "La nostra ricetta per rilanciarlo"

Chiedono il Distretto del Commercio

La nuova amministrazione comunale di Torino dovrà dare un segnale netto di discontinuità con l'era Appendino convocando il prima possibile un tavolo per discutere insieme ai commercianti il futuro del centro della città. È la richiesta che avanza Maria Luisa Coppa, presidente dell'Ascom torinese, a pochi giorni dall'elezione del neo sindaco Stefano Lo Russo. 

Lo Russo che per l'associazione dei commercianti non è un interlocutore nuovo visto che con lui era stato avviato un confronto già ai tempi della corsa tutta interna al centrosinistra per le Primarie, le elezioni di coalizione. Il tema posto sul tavolo all'epoca e che verrà posto nuovamente sul tavolo a breve è quello dei distretti commerciali. 

"Per quel che riguarda il commercio c'è un progetto sospeso che è quello del Distretto del Commercio", spiega Maria Luisa Coppa, "Un laboratorio di idee per programmare il futuro del centro storico di Torino e delle sue diramazioni sulle strade porticate fino a Porta Nuova e Porta Susa. Un laboratorio che metterebbe insieme le politiche del commercio, del turismo, della cultura, della viabilià, dell'ambiente e dell'innovazione". 

Ascom in questo processo si impegnerebbe a lavorare con le imprese per accompagnare dei progetti di innovazione che possano contribuire a rilanciare il territorio e di conseguenza anche il commercio locale. "Il tema è quello della rigenerazione urbana", continua Maria Luisa Coppa, "Una città senza negozi piace? È sicura? Rispecchia la qualità di vita per cui noi siamo conosciuti nel mondo?". 

Per arrivare a questo però i commercianti hanno bisogno di una boccata di ossigeno che si manifesta in provvedimenti chiari e, sottolinea Maria Luisa Coppa, condivisi: "Credo che si debba passare anche da un abbassamento di tasse e di vincoli. Le nostre imprese mettevano fuori un vaso e arrivava il vigile a fare la multa, abbiamo la tassa sulla capottina, se si mette un manifesto in vetrina si deve pagare la tassa. Queste sono cose che non devono più esserci se vogliamo che le nostre imprese tornino a crescere". Per non parlare di un altro tema caldo che in questi anni in città ha scaldato gli animi in più occasioni, quello della ZTL e delle pedonalizzazioni: provvedimenti che, per Coppa, dovranno essere portati avanti quando rappresentano un valore aggiunto per il territorio, ma non nei casi in cui possono rappresentare una criticità. 

Per farlo ci vorrà un lavoro politico ampio e la presidente di Ascom auspica in un allargamento del perimetro politico: "Dai primi segnali che il neo sindaco ha dato colgo una volontà di condivisione e di lavorare insieme che vuol dire anche allargare gli orizzonti politici in quel richiamo che Lo Russa ha fatto a Damilano. Cercare di raccogliere le forze migliori della città per rispondere meglio alle esigenze di Torino". 

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