Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Fiat contro Fiom: il tribunale dà ragione al sindacato

Il giudice Ciocchetti ha depositato il decreto relativo alla causa intentata da Fiom contro Tea e Cnh, per il mancato trattenimento delle quote sindacali. E' la quarta vittoria torinese per la Federazione

 

Depositato il decreto che decide della causa intentata dalla Fiom contro le aziende Tea (gruppo Fiat) e Cnh (Fiat Industrial), che dal primo gennaio non hanno trattenuto le quote sindacali dei lavoratori iscritti alla Fiom stessa. Il giudice di Torino Vincenzo Ciocchetti ha nel decreto - rende noto la Fiom - ha ritenuto tale pratica illegittima e antisindacale e ha ordinato alle aziende di provvedere al versamento delle quote.
 
Si tratta della quarta sentenza, a Torino, che su queste questioni dà ragione alla Fiom. "La Fiat - commenta Giorgio Airaudo, responsabile del settore auto della segreteria nazionale della Fiom - ha messo in campo un vero e proprio tentativo di contrasto alla possibilità che i lavoratori scelgano liberamente il sindacato dei metalmeccanici della Cgil. Queste sentenze sul pagamento delle quote sindacali attraverso la cessione di credito, che stiamo vincendo quasi ovunque in Italia, restituiscono ai lavoratori, anche del Gruppo Fiat, il diritto di libera iscrizione al sindacato".
 
"Si va affermando, in modo unanime - dichiara Elena Poli, avvocato della Fiom - il fatto che il rifiuto di pagare i contributi dei lavoratori alla Fiom, sugli atti di cessione di credito, è illegittimo e antisindacale. Questa sentenza inoltre respinge l'eccezione della Fiat, che sosteneva che qualora avesse dovuto versare le quote avrebbe potuto chiedere alla Fiom-Cgil la restituzione dei costi in più rispetto al pagamento ordinario: questa richiesta da parte dell'azienda evidenzia ancora di più l'intento anti-sindacale, dato che non è stata avanzata alle altre sigle sindacali".
 
(fonte ANSA)
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