Triste primato, Torino si conferma città più cassaintegrata d'Italia

A novembre è +99%

Nei primi undici mesi dell'anno, Torino accentua il triste primato di città più cassa integrata d'Italia. Secondo i dati di novembre del rapporto sulla cassa integrazione, il capoluogo piemontese, con 5.731.818 ore, ha nuovamente il primato nelle richieste, davanti a Livorno e Milano.

In Piemonte, prima regione delle ore richieste davanti alla Lombardia, la richiesta è stata di 6.891.428 ore, in aumento rispetto al mese precedente, del 99,1% (+67,4% ordinaria, +122,4% straordinaria, -100% in deroga, ormai estinta). A novembre, i lavoratori piemontesi tutelati sono stati 40.538,  20.177 unità in più rispetto al mese di ottobre.

Dando uno sguardo sui primi undici mesi dell'anno, le ore di cassa richieste a Torino sono 21.679.442.  Una distanza che si accentua rispetto a Roma (13.005.531) e Milano (12.169.283).

“Nel mese di novembre la nostra Regione ha richiesto più del 20% di tutte le ore di cassa integrazione in Italia - ha dichiarato il segretario della Uil Piemonte Gianni Cortese - . Ad allarmare sono gli incrementi sia per la cassa ordinaria sia per quella straordinaria, cresciuta addirittura del 122%. Dopo le tante promesse e i buoni propositi di tutti i livelli istituzionali, è giunto il momento di mostrare concretamente quali sono le risorse disponibili e i progetti utili a invertire lo stato di declino che attraversa Torino e l’intero Piemonte".

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Ed ha aggiunto: "Serve una regia in grado di coinvolgere le forze sociali, le istituzioni, i centri di ricerca e le università, ma sono indispensabili anche il rafforzamento del sistema degli ammortizzatori sociali e buone politiche attive, in grado di formare le professionalità effettivamente richieste dal mercato del lavoro”.      

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