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Ex Embraco, cassa integrazione straordinaria per un anno per i 400 dipendenti

Varrà in modo retroattivo dal 23 luglio

II ministero del Lavoro ha autorizzato con accordo sindacale, un anno di cassa integrazione straordinaria per cessazione, per i 400 dipendenti dell'ex Embraco di RIva di Chieri. La decisione è stata comunicata durante un incontro in teleconferenza organizzato dal ministero dopo le pressanti richieste sindacali. Gli ammortizzatori sociali sono stati autorizzati in modo retroattivo per coprire il periodo che ha seguito il fallimento dichiarato dal Tribunale di Torino, e partono dal 23 luglio scorso.

Fim, Fiom e Uilm di Torino rendono noto che nell'incontro si è inoltre convenuto di attivare un percorso di politiche attive per il lavoro, con la richiesta di autorizzazione all'Anpal degli assegni di ricollocazione. Un nuovo vertice è stato fissato per il prossimo 15 settembre in prefettura a Torino.

La vicenda in poche righe

La situazione dei lavoratori dell'ex Embraco è snervante e si protrae ormai da anni.Nel gennaio 2018 la ex Embraco era nelle mani del gruppo Whirlpool che aveva deciso per la chiusura e la delocalizzazione della fabbrica, con il conseguente licenziamento degli oltre 500 lavoratori. Con il passaggio a Ventures, nel marzo 2018, si era aperto qualche spiraglio poichè il programma prevedeva il rientro di quasi tutti i dipendenti, pur preventivando un centinaio di uscite incentivate.

L'inizio di produzione di robot pulitori di pannelli fotovoltaici, bici elettrice e distributori di bevande era previsto a partire da gennaio 2019 ma non ha mai visto la luce e nel frattempo c'è stato lo smantellamento di tutti i macchinari presenti nello stabilimento. La mobilitazione dei dipendenti, con scioperi e manifestazioni, è partita da settembre 2019 

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