Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

De Tomaso: timori per la Cigs in caso di ripensamento dei cinesi

Il segretario della Fim-Cisl ha espresso timori riguardo la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della De Tomaso, nel caso in cui il gruppo cinese dovesse tirarsi indietro. Chiesto uno sforzo al ministero

Il segretario della Fim-Cisl di Torino, Claudio Chiarle, ha espresso dei timori riguardo la cassa integrazione per i lavoratori della De Tomaso. "Temo molto l'ennesima beffa della famiglia Rossignolo, perché se il compratore cinese non si presenterà all'incontro sarà anche difficile ottenere la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione. Purtroppo a pagarne il costo più alto saranno i lavoratori".

A tal proposito Chiarle chiede al ministero "uno sforzo fuori dall'ordinario per rinnovare la cigs, perché i mille lavoratori della De Tomaso non possono subire le conseguenze di scelte industriali inconcludenti dell'attuale proprietà".


"Tutto il sindacato - osserva Chiarle - dovrebbe riflettere sulla vicenda De Tomaso, un'azienda che per tre anni ha prodotto un auto sola, senza un portafoglio clienti e senza un macchinario per costruire auto non aveva speranza tranne quella di trovare un compratore a cui vendere un effimera idea. Farsi da parte è l'unica scelta giusta che oggi possono fare sperando che non sia troppo tardi e che il cinese ci sia davvero". (Ansa)

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