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Un altro stop alla Maserati, i sindacati: "E' uno stillicidio"

Dal 26 novembre al 7 dicembre

Non arrivano buone notizie dalla Maserati di Grugliasco dove sempre più frequente sta diventando il ricorso alla cassa integrazione. Sono infatti previste altre giornate di fermata produttiva, dal 26 novembre al 7 dicembre, toccando così il 47% del tempo totale disponibile.

"lo stillicidio delle fermate produttive alla Maserati di Grugliasco è un pozzo senza fondo. Siamo arrivati a 102 giorni  su 214, quindi siamo quasi al doppio dei giorni di fermata dello scorso anno - spiega Edi Lazzi, segretario provinciale della Fiom-Cgil -. Preciso che anche gli altri settori dell’agglomerato di Mirafiori stanno utilizzando la cassa integrazione o la hanno utilizzata nel corso di quest’anno come le Presse, le ex Meccaniche e addirittura gli impiegati degli Enti Centrali. Ormai è evidente che la proprietà e il management devono dire con chiarezza cosa intendono fare e assegnare nuovi modelli in grado di occupare tutti i lavoratori".

E gli effetti negativi sull’indotto dell’auto con diverse aziende che stanno tornando in sofferenza a causa del forte calo delle produzioni del gruppo Fiat Chrysler Automobilies, si iniziano a sentire. Il 29 novembre è in programma l’incontro tra le organizzazioni sindacali e i vertici  del gruppo: "Ci auguriamo che giungano finalmente buone notizie - conclude Lazzi -, anche perché siamo fermamente convinti che per fare uscire Torino dalla crisi è fondamentale rilanciare il settore auto motive che è il  più importante che abbiamo in termini di occupati".

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