Comital, il ministero sblocca la cassa integrazione

Manca l’autorizzazione per Lamalù

Una protesta dei lavoratori Comital

Il ministero del Lavoro ha dato il via alla cassa integrazione per i 94 lavoratori di Comital, la fonderia di Volpiano fallita lo scorso giugno. Niente di fatto invece per Lamalù, la ditta volpianese fallita anch'essa a luglio, che occupa 24 lavoratori e per la quale manca ancora un analogo provvedimento.

Come previsto dagli accordi sottoscritti a fine dicembre per entrambe le società di Volpiano, l’ammortizzatore sociale avrà una durata di 12 mesi e dovrà essere utilizzato con l’obiettivo di dare più tempo alla curatela fallimentare per cedere le aziende a soggetti industriali interessati a proseguirne l’attività. Un bando di cessione è stato pubblicato il 12 febbraio dopo che il precedente era andato deserto.

“Per i lavoratori Comital è sicuramente una notizia positiva - hanno commentato Dario Basso e Ciro Di Dato della Uilm -, ma sarebbe indecoroso escludere quelli di Lamalù. Ci auguriamo che il ministero autorizzi entro breve un provvedimento analogo anche per loro, perché non esistono lavoratori di serie B e perché gli ammortizzatori sociali dovranno essere un viatico affinché il bando per la cessione delle due aziende abbia esito positivo. La cassa integrazione non è comunque sufficiente, l’unica soluzione deve essere di tipo industriale, con un progetto serio capace di salvaguardare tutti i posti di lavoro".

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