Economia

Casa di proprietà: tale padre tale figlio

Secondo un recente studio americano chi ha vissuto da bambino in una casa di proprietà dei genitori, a parità di condizioni economiche con chi è cresciuto in affitto, ha più probabilità di possederne una da adulto

Se da bambini i genitori erano proprietari dell’immobile in cui si è cresciuti, allora da adulti ci saranno più probabilità di possedere la casa in cui si vive. E non si tratta di una questione economica, come verrebbe subito da pensare: è vero che genitori proprietari hanno in linea di massima una disponibilità monetaria maggiore di chi è un affittuario, ma lo studio ha dimostrato che i soldi non c’entrano nulla con quanto emerso.

A studiare la tendenza “genetica” della proprietà immobiliare è stata l’Università americana del Michigan che ha analizzato i numeri degli ultimi 40 anni e ha scoperto che esiste una sorta di eredità per ciò che riguarda l’approccio all’essere proprietari della casa in cui si vive. Inoltre, maggiore è l’età del figlio, maggiore sarà questo rapporto: poniamo il caso di un quarantenne, cresciuto in una casa di Torino (link per cercare casa a Torino) di proprietà dei suoi genitori, ebbene egli, a parità di condizioni economiche, ha il 79% di probabilità di acquistare una casa rispetto al 56% dei figli di affittuari.

Nella media generale questo è rapporto è di 2,9 volte. Per giungere a questa conclusione gli accademici hanno confrontato la situazione di giovani che avessero la stessa età, lo stesso reddito e nessun aiuto economico dalla famiglia per l’acquisto dell’immobile.

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