Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Cambiare nomi alle stazioni ferroviarie? Sì, per aiutare i turisti

Proposta degli amministratori locali al Presidente di Rete Ferrovia Italiana: affiancare al nome del comune l’indicazione del sito che è possibile raggiungere

Continua a crescere il turismo a Torino. Proprio per questo nei giorni scorsi i Presidenti di Regione, Provincia ed Agenzia per la Mobilità Metropolitana Roberto Cota, Antonio Saitta e Giovanni Nigro ed il Sindaco di Torino Piero Fassino, hanno scritto all’Amministratore Delegato di RFI Michele Mario Elia per sottolineare come i servizi ferroviari piemontesi servano molte località di rilevante interesse turistico e molti beni culturali di grande importanza, evidenziando anche come la possibilità di raggiungere con il treno castelli, parchi, abbazie, sedi espositive ed altri siti di interesse non sia però sufficientemente valorizzata.

E' stato proposto al Presidente di Rete Ferrovia Italiana di cambiare la denominazione di alcune stazioni di Torino e provincia, affiancando al nome del comune l’indicazione del sito che è possibile raggiungere, favorendo così la percezione del servizio ferroviario come opportunità anche economica per le comunità locali. In questo modo si incrementerebbe l’uso dei treni soprattutto in giorni nei quali sono meno utilizzati come sabato e domenica, dando maggior rilievo alle stazioni e valorizzando il patrimonio culturale della regione.


Tra gli esempi proposti Alpignano Castello di Rivoli, Collegno Certosa, Dora Parco Dora, Lingotto Fiere e Congressi, Moncalieri Castello di Moncalieri, Nichelino Palazzina di Stupinigi, Rosta Sant’Antonio di Ranverso ed altri.

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