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Calano le assunzioni degli stranieri in Piemonte: -41% nel 2013

A Torino si prevede la flessione più pesante a livello nazionale nell'occupazione di immigrati: -2.470 assunzioni di stranieri. La flessione della richiesta di lavoro riguarda in particolare il settore dei servizi e delle costruzioni

In Piemonte nell'ultimo anno sono calate sensibilmente le assunzioni di immigrati. A dirlo è l'ultima indagine annuale Excelsior, curata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro.

Secondo quanto attestano i dati il 2013 ha visto l'occupazione di quasi 2.500 persone straniere in meno del 2012. Un calo del 41,1%. Il dato di Torino è ancora più pesante se si considera che nel capoluogo piemontese si concentra più del 52% degli inserimenti di lavoratori stranieri delle imprese di Piemonte e Valle d'Aosta. Anche Novara, Biella, Alessandria, Verbano Cusio Ossola e Vercelli si caratterizzeranno per una diminuzione del proprio fabbisogno di lavoratori immigrati, mentre le imprese di Asti e Cuneo ne segnalano un aumento.

I campi in cui la richiesta si è fatta più assente sono quelli dei servizi e delle costruzioni. "I risultati dell'indagine Excelsior confermano la gravità della crisi della domanda interna che attanaglia ormai da oltre 18 mesi il Piemonte e la Valle d'Aosta - ha commentato il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello -. La diminuzione del fabbisogno di lavoratori stranieri non stagionali richiesto dalle nostre imprese riguarda, infatti, proprio quei comparti, le costruzioni e i servizi, che sono maggiormente dipendenti dalla dinamica del mercato interno e in cui i lavoratori immigrati costituiscono una componente della manodopera ormai strutturata e qualificata".

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