Economia

Bilancio di Sostenibilità Amiat 2012

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Nel corso della conferenza stampa tenutasi presso l’Urban Center Metropolitano è stato presentato oggi il Bilancio di Sostenibilità Amiat 2012.
 
Il documento, redatto nella sua quinta edizione, contiene un resoconto dettagliato delle policy di sostenibilità avviate da Amiat in campo economico, sociale e ambientale. I dati e le informazioni presentati nel Bilancio di Sostenibilità Amiat hanno consentito di rendicontare un numero di elementi standard e di indicatori di performance richiesti dalle linee guida GRI-G3.1 che permette di raggiungere il livello di applicazione B.

In un anno chiuso con un fatturato di oltre 198 milioni di euro e un utile netto di 1,2 milioni di euro, Amiat ha realizzato un valore aggiunto globale lordo di oltre 108 milioni di euro, distribuito per il 76,5% al personale dipendente, il 13% all’impresa, l’8,5% alle istituzioni e il 2% a finanziatori ed enti culturali. Il 2012 è stato inoltre caratterizzato da un’ulteriore crescita della qualità complessiva dei servizi erogati, il cui indice globale (monitorato da enti terzi individuati dalla Città di Torino) è passato dal 94,32% del 2010 al 97,59% del 2012.

Da un punto di vista ambientale Amiat ha prodotto dalle sue attività energia pari a un valore di 14.782 TEP (tonnellate equivalenti petrolio), tutte ricavate da fonti rinnovabili. Per svolgere i servizi sul territorio e per alimentare energeticamente le sedi e gli impianti aziendali, Amiat ha consumato 5.891 TEP, pari al 40% di quanto prodotto, confermando un bilancio energetico estremamente positivo. Inoltre, grazie anche alla particolare efficienza di captazione del sistema Amiat (83,12%), il sito Basse di Stura ha contenuto di oltre il 93% le emissioni di gas serra in atmosfera.

Nonostante le specificità delle attività svolte (che richiedono motori particolarmente potenti e performanti), circa il 79% degli autoveicoli in dotazione è conforme alla direttiva della Comunità Europea 98/69 (rispetto almeno normativa Euro 3). In particolare, nella flotta Amiat sono inseriti 151 veicoli alimentati con carburante a basso impatto ambientale (metano o elettricità).

Per ciò che concerne le risorse umane (dati aggiornati al 31/12/2012), in Amiat lavorano 1.836 dipendenti, di cui circa il 75% opera nei servizi territoriali, con un’età media di 46,7 anni. Oltre il 36% della popolazione aziendale è composto da donne, che operano nei molteplici ambiti aziendali occupando anche ruoli di responsabilità diretta in campo operativo e gestionale.

Nell’azienda sono occupati 89 lavoratori appartenenti alle categorie protette; nel 2012 risultano in corso 13 servizi esterni affidati a fornitori con obbligo di impiego di persone svantaggiate in misura non inferiore al 20%, per un totale di 194 lavoratori svantaggiati impiegati. L’azienda nel corso dell’anno 2012 ha erogato 10.600 ore di formazione (di cui il 33,5% dedicate al tema della sicurezza) che hanno contribuito al progressivo abbassamento di tutti gli indici infortunistici.

Forte è l’impatto economico che Amiat riversa sul territorio di riferimento, in considerazione del fatto che oltre il 60% dei 534 fornitori che hanno lavorato per Amiat ha la propria sede nella provincia di Torino. Gli ordini derivanti da procedure aperte valgono 22,8 milioni di euro su un totale di ordinato complessivo pari a 76,3 milioni di euro. L’azienda aderisce al Protocollo APE, per la promozione degli acquisti pubblici ecologici.

Da sempre Amiat sostiene con il proprio contributo, tecnico ed economico, iniziative culturali, formative, sociali ed educative; nel corso dell’anno 2012 sono stati coinvolti 3.500 studenti torinesi in progetti di educazione ambientale, attraverso incontri in aula, proiezione di filmati multimediali, visite al Museo A come Ambiente, visite guidate al sito Basse di Stura e al centro multiraccolta Arbe.

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