Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Bilancio record per la BCC di Casalgrasso e Sant'Albano Stura

Nel 2017 il patrimonio netto ha raggiunto i 65,5 milioni di euro

Utile in crescita, impieghi a favore di famiglie e imprese in aumento, sostegno continuo ad associazioni e onlus: è ancora un bilancio da record quello 2017, che i soci della Bcc di Casalgrasso e Sant'Albano Stura hanno approvato ieri. Un migliaio quelli che, al ristorante Lago dei Salici a Caramagna Piemonte, hanno partecipato all'assemblea annuale.  

L'esercizio 2017 ha registrato numeri lusinghieri, a partire dal patrimonio, arrivato a 65,6 milioni di euro, 5,6 in più dell'anno precedente per un incremento dell'8,8%. Ancora più brillante la performance relativa all'utile, cresciuto del 21,8% e attestatosi a 4,4 milioni di euro. La stessa cifra con la quale la Bcc ha partecipato al capitale del nascente gruppo guidato da Cassa Centrale Banca. Per questo, il meccanismo di calcolo del Cet1 Ratio (parametro che definisce la solidità dell'istituto) è salito di pochi decimali, arrivando al 16,89%. Ciò non ha scalfito il primo posto della Bcc di Casalgrasso e Sant'Albano Stura che anche nell'ultima classifica redatta da BancaFinanza ha rafforzato il primato in Piemonte per solidità tra le banche di dimensioni analoghe, guadagnandosi un'ottima dodicesima posizione nella graduatoria nazionale.

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«Ciò non significa che il credito cooperativo di Casalgrasso e Sant'Albano Stura abbia ridotto i prestiti concessi – ha spiegato il nuovo direttore generale Mauro Giraudi -. Anzi, proprio l'attenta valutazione di ogni richiesta ha consentito di perseguire l'obiettivo principale indicato nello statuto, vale a dire il sostegno al territorio, alle famiglie e alle imprese, al punto che i nuovi mutui e finanziamenti erogati nel 2017 hanno superato i 90 milioni di euro». 

L'impegno di supporto all'economia locale non è mai venuto meno e nasce da un modo di fare banca che affonda le sue radici nella tradizione delle due casse rurali e artigiane che diedero vita all'attuale Bcc. Era l'ottobre del 2000 quando quella di Casalgrasso e di Sant'Albano si unirono per creare una nuova realtà bancaria più forte, ma sempre attenta alle esigenze delle persone. «Da allora sono passati 18 anni, possiamo dire che la Bcc è diventata maggiorenne – dice il presidente Alberto Osenda -. Compleanni a parte, ritengo che la nostra banca sia già diventata grande negli anni precedenti e abbia seguito un percorso costante di crescita. Non solo dei valori patrimoniali e di redditività, ma anche dei soci che, alla fine dell'anno scorso, sono diventati più di 7.400, di cui 1.275 con meno di 30 anni: la nostra banca ha sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani e loro stessi hanno capito di poter guardare al futuro con fiducia entrando a far parte della nostra “famiglia”».

Tra le iniziative studiate appositamente per ragazzi e ragazze ci sono i «Premi studio», destinati a coloro che abbiano raggiunto brillanti risultati scolastici. Ieri i riconoscimenti sono stati assegnati a sedici giovani soci diplomati e laureati nel corso dell'anno scolastico 2016/2017. 

L’impegno sociale è un'altra fondamentale caratteristica del credito cooperativo. Nel 2017, la Bcc di Casalgrasso e Sant'Albano Stura ha erogato contributi per 370 mila euro a scuole, parrocchie, enti, associazioni, Comuni, società sportive. 

I soci hanno dimostrato soddisfazione anche per i dati sui crediti anomali: le sofferenze lorde ammontano al 2,81%, con copertura del 68,1%, che si traducono in sofferenze nette pari allo 0,93% dei crediti. Le partite anomale complessive lorde (sofferenze, inadempienze probabili e scadute da oltre 90 giorni) rappresentano il 5,15% del totale del credito concesso, mentre le coperture complessive sono del 60%, per un’esposizione netta dei deteriorati pari al 2,13%.

L'attenzione verso i soci si concretizza anche con l'avvio del nuovo progetto «Soci in tutto» che, attraverso l'attribuzione di una tessera personale, riserva proprio ai soci sconti e agevolazioni speciali da parte di negozi e aziende del territorio. L'obiettivo è innescare un circolo virtuoso grazie al quale le imprese acquisiscano nuovi clienti e i soci possano avere l'opportunità di fare acquisti di qualità a prezzi inferiori.

Il futuro della Bcc passa dall'adesione al progetto di nuovo gruppo cooperativo guidato da Cassa Centrale Banca. Lo scorso 19 aprile è stata presentata l’istanza formale alla Banca d’Italia e alla Bce per la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo. «Abbiamo deciso di aderire al gruppo costituito da Cassa Centrale Banca poiché condividiamo gli stessi valori e obiettivi: la centralità del territorio e l’attenzione alle comunità locali» dice il presidente Alberto Osenda. 

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