Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Dismissioni, investimenti e tagli: si chiude il 2012 difficile del Comune di Torino

Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha tirato le somme degli ultimi 12 mesi della Città di Torino. Perseguiti gli obiettivi e raggiunti in extremis grazie al rientro nel patto di stabilità

"Chiudiamo un anno difficile ma positivo". Così il sindaco Fassino esordisce nella conferenza di fine anno in cui fa il bilancio di quello che è stato il 2012. Un anno In cui la sua amministrazione ha avuto a che fare con un debito arrivato ormai oltre il limite, con il rischio - scongiurato solo all'ultimo - di non riuscire a rientrare nel patto di stabilità.

Nonostante le difficoltà, il primo cittadino è orgoglioso del lavoro svolto da lui e dalla sua Giunta. "Un anno fa ci eravamo posti tre obiettivi - ricorda Fassino -: il risanamento, il rientro nel patto di stabilità e il mantenimento dei servizi dei cittadini senza comprometterne la qualità. Posso dire che abbiamo lavorato per questo e che gli obiettivi sono stati conseguiti, grazie a scelte significative".

Capitolo dismissioni. Il Comune di Torino con la vendita delle quote Trm, Amiat e Sagat ha incassato 230 milioni di euro, grazie ai quali è riuscita a rientrare nel patto di stabilità. Molti hanno però storto il naso per la vendita delle società municipalizzate, temendo per la perdita di posti di lavoro e di un servizio ai cittadini dato in maniera differente. Alle perplessità Fassino risponde: "Con le dismissioni la Città si è posta come obiettivo non solo quello economico grazie alla vendita delle quote, ma anche che le stesse possano essere potenziate, anche perché continuiamo ad essere azionisti di ognuna". Quanto alla vendita della Gtt rimane appesa l'offerta da 70 milioni di euro di Trenitalia che, a questo punto, verrà discussa più approfonditamente nel nuovo anno.

Ultimo punto toccato dal sindaco di Torino è l'aspetto economico con cui sono stati affrontati gli ultimi due anni di amministrazione. "Negli ultimi due anni Torino ha ricevuto il 50% di finanziamenti in meno dallo Stato e nonostante questo l'insieme dei servizi offerti ai cittadini è rimasto inalterato - ha ribadito -. Si apre un 2013 impegnativo in cui continueremo con il risanamento finanziario continuando allo stesso tempo la nostra azione programmatica e gli investimenti". Infine, quando gli si chiede se saranno possibili riduzioni di tasse nel nuovo anno la risposta è secca: "Diffido da preannunci di riduzione delle tasse perché sono stati fatti per 20 anni e poi non realizzati, ma nella misura in cui sarà possibile lo faremo".

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