Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Bilancio Comune Torino 2011: diminuisce il debito della città

Il bilancio dell'anno scorso chiude con un avanzo di amministrazione pari a poco più di 9 milioni di euro. Gli investimenti in opere pubbliche hanno sfiorato i 250 milioni, mentre il debito della Città si è ridotto di 32 milioni

Quest'oggi il Consiglio comunale di Torino ha approvato il bilancio consuntivo del 2011. Il bilancio dell’anno scorso chiude con un avanzo di amministrazione pari a poco più di 9 milioni di euro. Gli investimenti in opere pubbliche hanno sfiorato i 250 milioni, mentre il debito della Città si è ridotto di 32 milioni circa.

In sintesi, le entrate complessive hanno raggiunto la cifra di 1332 milioni, dei quali soltanto 110 provenienti da Stato, Regione ed altri enti. Consiste in 746 milioni il totale delle entrate tributarie, con varie voci tra le quali spiccano il Fondo sperimentale di riequilibrio (256 milioni), la Tarsu (175), l’Ici (155), l’addizionale comunale sull’Irpef (65) e la compartecipazione all’Iva (53). Le entrate di natura extratributaria, invece, ammontano a 394 milioni, dei quali 244 da proventi di servizi pubblici e beni comunali: gli utili delle aziende di proprietà comunale hanno totalizzato i 35 milioni, mentre una cifra di poco superiore, 37 milioni, è rappresentata dall’utilizzo dell’avanzo del bilancio relativo al 2010. Per quanto riguarda le spese, il personale è costato 426 milioni di euro, l’acquisto di beni e servizi 238 milioni. Interessi sui mutui e rimborsi quote dei capitali sono costati 243 milioni, altri 293 sono stati i milioni pagati per i servizi erogati dalle aziende di proprietà comunale.

Nella relazione introduttiva, l’assessore al Bilancio Gianguido Passoni ha posto l’accento in particolare sulle difficili condizioni del quadro economico nazionale e sulla capacità della Città di attivare politiche rigorose di risparmio senza intaccare il sistema del welfare. “Nel 2011 è cambiato il quadro generale - ha sottolineato Passoni - come dimostrano le tre manovre finanziarie varate dai governi che si sono succeduti alla guida del Paese e che hanno pesantemente ridimensionato, nel corso dell’anno, il trasferimento delle risorse governative verso gli enti locali. Nonostante questo - ha ricordato Passoni - già recependo nel 2011 le indicazioni suggerite dalla Corte dei Conti, il complessivo valore dei residui attivi si è ridotto del 30% fra il 2006 e il 2011 e le entrate non ricorrenti, come plus valore, nello stesso periodo si sono dimezzate”.

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“E’ importante sottolineare - ha continuato l’assessore al Bilancio - come nel 2011 siamo riusciti ad avviare la fase di rientro del debito grazie ad un risparmio di 40 milioni di euro. Trend che contiamo di continuare nel 2012, prevedendo un risparmio di 120 milioni”. “Altra sfida importante cui siamo attesi è la riprogettazione dei servizi che costituiscono il welfare - ha concluso Passoni - anche se finora la Città ha dimostrato la capacità di trovare il giusto equilibrio fra la gestione delle risorse dettata dalla necessità del risparmio e la volontà di mantenere l’offerta dei servizi ai cittadini”.

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