Domenica, 17 Ottobre 2021
Economia

Torinesi parsimoniosi con il consumo d'acqua? Arriva il "rincaro" della bolletta

Dal 2008 la Smat ha avuto 46 milioni di euro in meno di introiti. Per questo ha chiesto e ottenuto la possibilità di alzare la bolletta ai torinesi per i prossimi tre anni. Una decisione che ha mandato su tutte le furie l'Adoc e i Comitati

C'è un detto che dice "meno paghi e più paghi" ed effettivamente è quello che potrebbe succedere ai torinesi che ogni mese pagano la bolletta Smat, cioè quella per l'acqua che viene consumata a casa. Negli ultimi anni infatti nelle abitazioni di 285 comuni della provincia di Torino si è stati più parsimoniosi con l'utilizzo dell'acqua pubblica, evitando di fatto gli sprechi. Ciò ha portato a una perdita di introiti per la società che gestisce l'acquedotto: tradotto in numeri, dal 2008 a oggi l'utilizzo a persona dell'acqua è sceso da 198 litri al giorno a 185, quindi le bollette meno salate hanno fatto incassare alla Smat circa 46 milioni di euro meno di quanto avevano previsto.

Il mancato introito ha fatto mobilitare l'azienda che, tra i suoi soci, ha i comuni per cui fornisce l'acqua ai cittadini. Dopo l'autorizzazione concessa dall'Autorità che stabilisce le tariffe per l'acqua pubblica, è arrivata la decisione di aumetare le bollette per i prossimi tre anni, con una media di 50 centesimi in più a bolletta.

La decisione della Smat non è piaciuta affatto ad alcuni amministratori di condominio, che si sono rivolti all'Associazione per la Difesa e l'Orientamento del Consumatore (Adoc), e al Comitato Acqua Pubblica. La tesi di questi ultimi è semplice: non possono essere puniti i cittadini solo perché hanno risparmiato un bene prezioso come l'acqua. Gli aumenti sarebbero dunque ingiustificati. A questo si aggiunge un dato di fatto che è rappresentato dagli utili della Smat, i quali superano i 70 milioni di euro negli ultimi cinque anni. Risposta secca della Smat, la quale sostiene che se i cittadini hanno pagato meno del dovuto, è giusto che ci sia un conguaglio.

Il contenzioso dunque è aperto e non sarà facile giungere a una soluzione così facilmente. L'alternativa attuale per non far pagare l'obolo è quello di un intervento da parte dei comuni ma, essendo questi ultimi senza soldi, si rivarrebbero sui cittadini. Alla fine il risultato sarebbe lo stesso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Torinesi parsimoniosi con il consumo d'acqua? Arriva il "rincaro" della bolletta

TorinoToday è in caricamento