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Benzina, la Regione Piemonte ha deciso: + 2 centesimi al litro

Per coprire danni legati agli eventi atmosferici, la Regione ha deciso di aumentare le tasse sulla benzina. Si applica una legge del 1993. Porterà nelle casse regionali circa 27 milioni all'anno

Sale il prezzo della benzina in tutta Italia, e in Piemonte ancora di più. Il motivo? Per coprire danni legati agli eventi atmosferici, la Regione ha deciso di aumentare le tasse sulla benzina. Il disegno di legge presentato a Palazzo Lascaris prevede un aumento di circa 2,58 centesimi al litro: è stato approvato questa mattina nella Prima Commissione del Consiglio regionale, convocata in sede legislativa.

L'operatività del provvedimento è demandata alla Giunta. Porterà nelle casse regionali circa 27 milioni di euro all'anno. Il vicepresidente della Regione, Ugo Cavallera, e l'assessore al Bilancio, Giovanna Quaglia, sottolineano che in realtà si tratta di rendere applicabile una legge regionale che ha istituito in Piemonte l'addizionale regionale sulla benzina nel 1993. Il provvedimento, spiegano Cavallera e Quaglia, "consentirà interventi diretti e mirati da parte della Regione a seguito delle emergenze dovute agli eventi atmosferici, a iniziare dalle frane, che in Piemonte oggi superano i 130 milioni". "Questa modifica - spiegano - comporta la riscossione di una addizionale già deliberata dalla Regione nel 1993, e consente alla Regione di adeguare la normativa alla legislazione nazionale, adattandola all'ultimo decreto milleproroghe".

Dalla Regione si precisa inoltre che "per poter ottenere i fondi statali il Piemonte deve dimostrare di aver sfruttato ogni possibilità sul proprio bilancio, e questa è l'unica soluzione rimasta per tentare di sbloccare un'emergenza". Roberto Placido (Pd) è contrario e sottolinea come mai nessuno prima d'ora aveva utilizzata la norma del 1993. Placido definisce la decisione come il frutto di "un esecutivo allo sbando, incapace di governare, in grado solo di colpire i cittadini". E sottolinea come il provvedimento, "iniquo e vessatorio", sia stato varato "malgrado il voto convintamente contrario di tutte le opposizioni" di centrosinistra.

I voti della maggioranza e del Movimento 5 Stelle hanno permesso l'approvazione della legge. I fondi che ne saranno ricavati verranno destinati alla ricostruzione delle zone colpite da alluvioni e calamità naturali. Per Gianluca Vignale (Pdl), intervenuto in Commissione, "gli stati federalisti si distinguono per l'autonomia fiscale, e questa tassa ha uno scopo ben preciso, aiutare a ricostruire i danni degli alluvioni che ammontano a circa 131 milioni". Per Luigi Cursio (Idv) "la benzina in Italia è oggetto di troppi ricarichi, abbiamo il dovere di lavorare per migliorare tutto il processo distributivo". Monica Cerutti (Sel), sostiene invece che "le emergenze idrogeologiche vengono evitate solo se si mette in sicurezza il territorio per tempo, dobbiamo ragionare in termini di prevenzione e non aumentare le tasse quando accadono i disastri". Michele Dell'Utri (Moderati) si spinge a dire che "presto dovremo affrontare grandi tensioni sociali perché da una parte stiamo togliendo i servizi minimi e dall'altra aumentiamo le tasse".

(ANSA)

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