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Blocchi antismog, artigiani sul piede di guerra: "Non si può lavorare"

Nel Torinese le aziende artigiane sono oltre 60mila

Gli artigiani e i piccoli imprenditori stanno affilando le armi. Lunedì 15 ottobre prenderanno il via i blocchi antismog a Torino e in altri 32 comuni della Città Metropolitana: limitazioni che quest'anno rischiano di creare non pochi danni all'attività di queste due categorie. Con il blocco permanente - dal lunedi al venerdì, dalle 8 alle 19, fino al 31 marzo - dei Diesel Euro 3, diversamente da ambulanti e ultra settantenni, artigiani e piccoli imprenditori sono stati esclusi dalle deroghe. Un bel problema se si considera che nel Torinese, le aziende artigiane sono oltre 60mila e i veicoli industriali utilizzati sono diesel per il 56%, al di sotto delle 3,5 tonnellate a gasolio, e salgono al 74% tutti gli altri. 

"Regione Piemonte e Città Metropolitana - ha dichiarato la deputata alla Camera di Forza Italia, Daniela Ruffino - si dotino di un piano di distribuzione urbana delle merci, basta interventi spot, si facciano scelte ponderate. Il divieto di circolazione minaccia seriamente gli artigiani. Le conseguenze negative di questa chiusura saranno pesanti nella consegne delle merci e nello svolgimento dei servizi. Fermo restando il bisogno di misure anti inquinamento è fondamentale agire senza penalizzare. La Regione Piemonte e la Città Metropolitana - ha concluso - ascoltino l’appello degli artigiani. Senza gli incentivi si rischia la perdita di posti di lavoro".

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