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Alitalia dice addio allo scalo di Caselle, il sud Italia diventa irraggiungibile

Nonostante la crescita del numero di passeggeri, l'aeroporto "Sandro Pertini" rischia di fare enormi passi indietro. La causa è la riorganizzazione aziendale di Alitalia, dopo l'entrata di Etihad. Sagat chiede aiuto a Comune e Regione

Mezzo milione di passeggeri rischia di rimanere senza il mezzo di trasporto più veloce per raggiungere il sud dell'Italia. Colpa delle strategie di Alitalia, compagnia aerea che sta riorganizzandosi dopo l'entrata in scena degli arabi dell'Etihad e che proprio allo scalo torinese sottrarrà diversi voli. In tempi rapidissimi, per la precisione dal prossimo primo ottobre, da Caselle non partiranno più voli diretti ad Alghero, Bari, Catania, Lamezia, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.

Le strategie di Alitalia rischiano di vanificare il lavoro fatto fino ad oggi per riportare al "Sandro Pertini" diversi voli per accrescerne l'affluenza. Una risposta a chi aveva sostenuto che quello torinese fosse uno scalo di serie B era stata data questa estate grazie ad un incremento sensibile in luglio (oltre il 16%) e agosto (9%) del traffico di passeggeri.

La soluzione ora non è cosa facile da trovare. La Sagat, la società che gestisce l'aeroporto, ha chiesto un aiuto alle amministrazioni comunali e regionale, ma anche a Confindustria e Camera di Commercio. In gioco ci sono interessi che vanno al di là di quello meramente economico, anche se è proprio da questo che parte tutto. L'interesse economico è soprattutto quello che si deve riuscire a suscitare alle diverse compagnie aeree per farle investire su Torino, in modo tale da poter rapidamente rimpiazzare i voli persi.

La lettera di Sagat è stata definita come "preoccupante" dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, che ha preso in mano la situazione per trovare quanto prima una soluzione: "Ci coordineremo con gli altri destinatari - ha detto - per decidere insieme le azioni comuni nei confronti del Governo per cercare di limitare l'inconcepibile perdita della quasi totalità dei collegamenti nazionali dall'aeroporto di Caselle". La prima riunione in cui se ne discuterà sarà sabato quando a Torino arriveranno i parlamentari piemontesi.

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