Ex Auchan, l'acquisizione da parte di Conad entro fine gennaio

La situazione più critica è allo stabilimento di Rivoli

Evitare i licenziamenti dei lavoratori Auchan. Questo l’obiettivo dichiarato dall’assessore regionale  al lavoro Elena Chiorino, interrogata ieri in aula, martedì 21 gennaio, dalla consigliera del M5S Francesca Frediani, sul futuro dei punti vendita Auchan di Rivoli e di tutto il Piemonte, dopo l’acquisizione del gruppo da parte di Conad.

"L’assessorato - ha specificato Chiorino -  è in contatto con le parti coinvolte e ha seguito e segue la vicenda sia a livello regionale sia a livello nazionale. Siamo ora in attesa di verificare il pronunciamento dell’Autorità Antitrust che definirà il perimetro delle acquisizioni da parte di Conad e che dovrebbe avvenire entro la fine di gennaio. Dal provvedimento dell’Antitrust dipenderà anche la sorte delle sedi più grandi (in Piemonte Torino, Venaria e Cuneo) e  la perimetrazione delle possibili acquisizioni da parte di Conad” .

 Il programma di ristrutturazioni delle sedi ex Auchan è in capo a Margherita Distribuzione, la società partecipata Conad che ha acquisito tutte le attività che in Italia facevano capo ad Auchan, per mettere in sicurezza l’azienda e intervenire sulla realtà aziendale. La crisi infatti da tempo si fa sentire e, attraverso interventi di risanamento e ristrutturazione, con razionalizzazione dei costi e rilancio delle attività commerciali, l'obiettivo è quello di tentare di arginarla.

Margherita Distribuzione, nel corso dell’incontro svoltosi al Mise lo scorso dicembre 2019, ha confermato che il 60% della rete Auchan è transitato o transiterà in Conad, con l’acquisizione di 112 PDV, mentre il restante 40% sarà affidato ad operatori terzi fermo restando l’impegno di Conadad aprire trattative con questi ultimi al fine di negoziare al meglio le clausole per la tutela dei livelli occupazionali.

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 “La situazione più critica riguarda il punto vendita di Rivoli  - ha ribadito la consigliera Francesca Frediani del M5S - dove le serrande sono ormai abbassate per il riallestimento e i 177 lavoratori sono in cassa integrazione. Prospettive non positive anche per gli altri punti vendita di Torino (Corso Romania, ndr), Venaria Reale e Cuneo sui quali pende il pronunciamento dell'Autorità Antitrust che sta esaminando il programma di ristrutturazione aziendale. La Giunta - ha esortato ancora - si attivi per capire se ci siano esuberi all'orizzonte almeno per quanto riguarda Rivoli e scongiurare questa prospettiva aprendo un dialogo con la proprietà. Inaccettabile che le acquisizioni nella grande distribuzione vengano fatte sulla pelle dei lavoratori”.

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