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Nulla di fatto per l'Abit, da lunedì 107 dipendenti in mobilità

"Ci sentiamo presi in giro. La proprietà ci ha portato a spasso da luglio: noi offrivamo soluzioni concrete e loro le archiviano in un cassetto avendo già deciso la strada dello smantellamento di Abit da Grugliasco"

Il tunnel dentro il quale sono entrati i dipendenti dell'Abit questa volta sembra proprio non avere fine. L'incontro di questa mattina, dopo l'ultimo avuto solo dieci giorni fa, ha dato esito negativo. Regione e vertici aziendali si sono incontrati all'interno dell'assessorato del Lavoro e quello che ne è uscito fuori è una pessima notizia per i lavoratori.

"Ci sentiamo presi in giro - il commento dell'assessore Claudia Porchietto -. La proprietà ci ha portato a spasso da luglio: noi offrivamo soluzioni concrete e loro le archiviano in un cassetto avendo già deciso la strada dello smantellamento di Abit da Grugliasco. E questo alla faccia di una responsabilità sociale rafforzata derivante dall’essere cooperativa". La dura presa di posizione arriva al termine di un confronto che mette sostanzialmente i lavoratori dell'Abit in stato di mobilità da lunedì 30 settembre.

Secondo quanto dichiarato dall'assessore Porchietto l'Abit si sarebbe svincolata da qualsiasi impegno sul fronte della salvaguardia dei livelli occupazionali e della continuità del sito produttivo. "L’azienda - spiega - non ha neppure chiesto di posticipare la procedura di messa in mobilità prevista per lunedì nonostante millanti che vi sono ancora in corso trattative. Una scelta che depone ulteriormente contro la loro buona volontà di trovare una soluzione per le 107 famiglie coinvolte. Una scelta in sfregio ai lavoratori che hanno dato il cuore per l’azienda, anche evitando scioperi che l’avrebbero messa in difficoltà".

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