Italiaonline, trattativa in stallo sui licenziamenti

Trattativa bloccata per i lavoratori di Italiaonline: questa mattina, giovedì 19 aprile, i lavoratori di corso Mortara incrociano le braccia per due ore. L'incontro che si è svolto ieri al Mise di Roma, tra sindacati e azienda è stato infatti ad alta tensione. Il ministero dello Sviluppo economico nelle scorse settimane, si è impegnato ad agevolare gli ammortizzatori sociali per 400 lavoratori a patto che l’azienda reintegri 200 persone ma i vertici hanno disatteso le aspettative.

Durante l'incontro è stato specificato infatti che "il ritorno" in azienda sarebbe garantito "fino a 200 persone". Un dettaglio che ha fatto la differenza, che ha irritato i sindacati - già propensi a non accettare nessun licenziamento - e il ministro Carlo Calenda.

“Siamo in una fase di stallo - hanno dichiarato l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero e l’assessore al Lavoro del Comune di Torino, Alberto Sacco presenti al Mise -, con posizioni che restano per ora distanti, la trattativa è sicuramente complessa, ma siamo all’inizio della procedura e ci auguriamo possano esserci ulteriori spazi di mediazione. Bene ha fatto il ministro Calenda a insistere per trovare una soluzione che tuteli il più possibile i posti di lavoro. Auspichiamo - hanno concluso - che l’azienda riveda la propria posizione e dimostri un atteggiamento maggiormente responsabile”.

Italiaonline tiene a comunicare che conferma la piena volontà di applicare l’accordo sottoscritto con il Ministero dello Sviluppo Economico e le Istituzioni locali, senza alcuna variazione.

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Il nuovo piano - scrive l'azienda - prevede il potenziale dimezzamento degli esuberi inizialmente indicati dall’azienda e il ricorso per 18 mesi alla cassa integrazione, quindi una significativa riduzione dei trasferimenti a Milano nonché l’istituzione di una nuova divisione per i servizi digitali alle Pmi. Si tratta di un accordo particolarmente innovativo, perché prevede un investimento sul territorio di Torino, trasformando il business degli elenchi telefonici in digitale, creando una nuova divisione chiamata “Digital factory, al servizio della digitalizzazione delle PMI Italiane.

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