Iren in provincia di Torino, gli investimenti previsti e i nuovi impianti: i dettagli

Illustrato il piano industriale dei prossimi 5 anni

Immagine di repertorio

Iren punta a crescere a livello nazionale, rafforzare la propria resilienza e diventare operatore leader nella sostenibilità attraverso lo sviluppo della “multicircle economy”, confermando il forte radicamento nei territori storici di riferimento sia attraverso un costante miglioramento della qualità dei servizi offerti sia come motore propulsivo dell’economia locale. È questa, in sintesi, la strategia illustrata a fine settembre e che guiderà la crescita di Iren nel prossimo quinquennio in cui il Gruppo prevede di investire 3,7 miliardi di euro e di generare una marginalità attesa a 1,16 miliardi di euro, in incremento di 240 milioni rispetto al 2019. 

“Il Piano Industriale al 2025 testimonia la volontà del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, più che raddoppiando gli investimenti rispetto al Piano presentato nel 2015, con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore e la consapevolezza di poter contribuire in maniera significativa alla fase di rilancio del Paese. Abbiamo l’ambizione di crescere a livello nazionale e vogliamo affermare la leadership di Iren nella sostenibilità”, ha affermato Renato Boero, Presidente del Gruppo.

Dei 3,7 miliardi di investimenti previsti al 2025, il 40% (1,6 miliardi) è orientato ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani. Un altro 40% è composto da investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l’estensione delle reti di teleriscaldamento, la nuova linea a ciclo combinato della centrale termoelettrica di Turbigo e i progetti di smart solution e digitalizzazione. Il restante 20%, pari a circa 650 milioni di euro, è destinato a investimenti di mantenimento.

Investimenti previsti in provincia di Torino al 2025

Per quanto riguarda la provincia di Torino, il Piano Industriale al 2025 prevede 842 milioni di euro di investimenti, di cui:

-    320 milioni afferenti alla rete di teleriscaldamento, dove è prevista l’estensione della rete di teleriscaldamento di Torino Nord e lo sviluppo del teleriscaldamento nell’area di Torino Nord-Est

-    200 milioni alla rete di energia elettrica di cui: 3 milioni per un impianto di storage elettrico a Torino Nord funzionale a soddisfare i picchi di domanda di energia elettrica garantendo così maggiore flessibilità nella gestione della centrale. L’impianto è costituito da batterie a ioni di litio per una potenza nominale installata di 6 MWe sarà realizzato entro il 2021 

-    25 milioni per un impianto aereotermo nella centrale di cogenerazione di Moncalieri che permetterà di garantire un raffreddamento della centrale alternativo rispetto all’utilizzo dell’acqua la cui disponibilità è condizionata dagli andamenti stagionali, condizione che nel periodo estivo condiziona e limita l’utilizzo dell’impianto. Sarà terminato entro il 2024.

-    70 milioni allo smaltimento di rifiuti dove, nell’ottica della continua crescita del Gruppo nell’economia circolare, è prevista la costruzione di un impianto di selezione e separazione della plastica a Borgaro.
 

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