Fca, presidio dei lavoratori e punto sul futuro degli stabilimenti torinesi

I sindacati in Regione

Presidio dei lavoratori Fca, in piazza Castello, in concomitanza con l’incontro convocato in Regione per esaminare la situazione degli stabilimenti torinesi e piemontesi di Fca. Al tavolo insieme ai sindacati anche il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e la sindaca di Torino Chiara Appendino.

Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil: “Si tratta di un'occasione utile di confronto, a fronte di un'incertezza che permane inalterata anche dopo le dichiarazioni dell'amministratore delegato del Gruppo Sergio Marchionne al salone di Ginevra”. Nelle prossime settimane, intanto, sono in programma l’assemblea annuale degli Azionisti FCA (convocata il 13 aprile 2018 ad Amsterdam) e l’esame nel secondo trimestre del 2018, da parte del Consiglio di Amministrazione di FCA, della potenziale separazione di Magneti Marelli.

Al termine dell’incontro Regione Piemonte e Comune di Torino, accogliendo la preoccupazione condivisa da tutti i partecipanti al tavolo, hanno deciso di inviare all’amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne, una lettera aperta per chiedere un incontro da fissare in tempi utili ai fini della predisposizione del piano industriale, la cui presentazione è prevista per il prossimo inizio giugno. 

In questa lettera troveranno spazio le preoccupazioni emerse dal tavolo e che riguardano in particolare: l’incertezza e i rallentamenti di produzioni già in essere e di progetti destinati a completarle, quali ad esempio il SUV di gamma alta dell’Alfa Romeo, segnalate dal frequente ricorso alla cassa integrazione anche in reparti che mai l’avevano utilizzata; le incertezze circa i progetti in grado di misurarsi con i cambiamenti strategici che stanno avvenendo nel settore automotive, a cominciare dalla produzione di motori elettrici e ibridi e l’abbandono dei diesel, con tutte le implicazioni che questo potrà avere sui vari segmenti produttivi del gruppo; infine le preoccupazioni più ampie che derivano dalle incertezze sulle strategie generali del gruppo, che sempre di più si muove su una scala globale, e che potranno avere ricadute negative sull’economia e sulla società torinese e piemontese.

Il presidente Chiamparino ha dichiarato: “Da questa riunione è emersa la forte preoccupazione e nel contempo la presa di responsabilità di istituzioni e sindacati sul futuro degli stabilimenti torinesi e piemontesi di FCA, futuro che riguarda i posti di lavoro diretti e indiretti, perché la produzione manifatturiera legata all’automotive comprende gran parte del ricco tessuto industriale piemontese. Noi sappiamo che l’automotive a Torino non è solo FCA ma riteniamo che la sperimentazione e la ricerca del gruppo nel campo dell’ibrido e dell’elettrico possano dare forza a tutto il comparto, implementando progetti che possano diventare attrattivi anche per altri produttori globali. il nostro obiettivo è che Torino, oltre a mantenere le produzioni manifatturiere, rafforzi la propria vocazione di headquarter ingegneristico del gruppo”.

E’ intervenuto anche l’assessore al Commercio, Alberto Sacco: “L’impegno del Comune di Torino si sviluppa su molti piani, vogliamo portare sul nostro territorio la sperimentazione di progetti innovativi su scala nazionale, come ad esempio quello della guida autonoma, che potrebbero essere molto importanti per futuri investimenti, anche del gruppo FCA”.

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