Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Emissioni truccate sui veicoli, Fca si difende: "Rispettati i limiti"

Fiat Chrysler accusata dall'agenzia americana per la protezione ambientale di aver falsato i dati sulle emissioni

Sergio Marchionne

L'Environmental protection agency (Epa), l'agenzia americana per la protezione ambientale, accusa Fiat Chrysler di aver messo in vendita veicoli con motori diesel dotati di un dispositivo che permette emissioni inquinanti superiori alle norme, alterando quindi i dati sulle emissioni.  

La stesa Epa ha notificato a Fca violazioni del Clear Air Act, ovvero delle norme sulle emissioni, su circa 104.000 veicoli. La multa conseguente alla violazione potrebbe essere di 4,6 miliardi di dollari. Intanto, mentre l'ex gruppo torinese guidato da Sergio Marchionne si difende, i titoli in borsa crollano sia a Wall Street sia a Milano.

I veicoli sui quali sarebbe stato montato, senza esser dichiarato, il software che consente emissioni diesel più alte degli standard sono i Jeep Grand Cherokee e i Dodge Ram, con i motori diesel 3.0 degli anni 2014, 2015 e 2016. 

La violazione di cui l'Epa accusa Fca è - almeno per ora - di tipo amministrativo e non assimilabile al dispositivo impiegato sui motori diesel Volkswagen per aggirare i test sulle emissioni.

La casa automobilistica guidata da Marchionne sostiene che gli standard sono stati rispettati e ha dichiarato che intende collaborare con le autorità e l'amministrazione Trump.  
 
 
 

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