Embraco, l’intenzione è di azzerare la produzione in Italia

La notizia arriva da fonti sindacali

Immagine di repertorio

Uilm e Fiom di Torino rendono noto che nell'incontro di lunedì 15 gennaio all'Unione industriale sulla vertenza Embraco, l'azienda ha dichiarato di voler azzerare la produzione in Italia nel 2018. Inoltre non sarebbero emersi elementi di novità rispetto a quanto dichiarato venerdì scorso dopo l'incontro al ministero dello Sviluppo economico. 

“L'azienda ha anzi sottolineato – si legge nella nota delle sigle sindacali - che, nonostante le proposte formulate dal Mise e i volumi dichiarati a fine 2017, al momento non c'è l'intenzione di mantenere, nemmeno parzialmente, in attività lo stabilimento di Riva di Chieri che occupa 537 lavoratori, 497 dei quali sono stati dichiarati in esubero. L'azienda ha inoltre comunicato che non intende presentare alcuna "wish list" al Governo e che la decisione di dismettere la produzione in Italia è strategica”.

Giovedì 18 gennaio l'azienda incontrerà il ministero del Lavoro per valutare la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali a fronte della presentazione di un piano di risanamento sul quale, dall'incontro di oggi, non sono emersi dettagli. Azienda e sindacati si sono aggiornati al 24 gennaio all'Unione industriale di Torino.

Le dichiarazioni

Dichiarano Dario Basso, segretario generale della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm: "L'azienda continua nella sua posizione intransigente e, nonostante la nostra disponibilità a percorrere tutte le strade per salvaguardare l'occupazione, scarta a priori la possibilità di mantenere anche solo una parte della produzione nel sito di Riva di Chieri. Purtroppo, di solito, le disponibilità corrispondono a delle aperture. In questo caso registriamo che l'azienda aveva sicuramente un piano prestabilito di dismissione della produzione. Utilizzeremo tutti i 75 giorni a nostra disposizione per far recedere l'azienda da questa decisione". 

Dichiarano Lino La Mendola della segreteria Fiom e Ugo Bolognesi, responsabile Embraco per la Fiom: "Crediamo che il Governo debba svolgere un ruolo ancora più incisivo rispetto a quello avuto finora. Non possiamo permettere a una multinazionale come la Whirpool di abbandonare un territorio in questa maniera".
 

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